L’Italia è uno dei temi al centro del primo confronto tra Angela Merkel e il Bundestag dall’insediamento del suo quarto governo. E la cancelliera, incalzata soprattutto dall’area euroscettica che ha in mano la guida dell’opposizione nel Parlamento tedesco, ha subito precisato un concetto: “Io vado incontro al nuovo governo italiano in modo che si parli gli uni con gli altri. Diremo che l’Unione europea si basa sul rispetto delle regole da parte di tutti. Con questo spirito, dopo, riferirò cosa è stato raggiunto”, ha detto Merkel rispondendo alla domanda di Leif-Erik Holm, deputato dell’Afd, il partito di ultradestra.

Nel suo discorso che ha aperto il question time, la cancelliera aveva invece parlato di un clima “non drammatico” che si aspetta ala prossimo G7 programmato in Canada. E ha sottolineato che ci sarà “per la prima volta il presidente italiano Giuseppe Conte, con il quale ho già concordato un incontro bilaterale“. Merkel non si è sbilanciata però sulla possibilità che vi sia una dichiarazione comune al vertice tra i capi di Stato e di Governo. “Al momento ci si lavora”, ha affermato, evidenziando però che c’è “dissenso” su temi come il commercio, le politiche per il clima, e l’accordo nucleare con l’Iran.

Poi sono cominciate le domande. E a incalzare la cancelliera sull’Italia è stato per primo il leader dei liberali Christian Lindner. Ha chiesto chiarimenti in particolare sulle dichiarazioni rilasciate dalla Merkel alla “Frankfurter Allgemeine am Sonntag”, in cui ha parlato della riforma dell’Eurozona e ammesso che “gli italiani, dopo il crollo della Libia, si sono sentiti lasciati soli, nel compito di accogliere così tanti migranti”. Lindner ha parlato di un “visibile annacquamento della stabilità del nostro Paese” e di un “credito scoperto per l’Italia”. “Il principio della condizionalità degli aiuti non viene messo in discussione”, ha risposto Merkel, mentre l’ultradestra in Parlamento criticava un possibile “allontanamento” dalla linea del precedente ministro delle Finanze della Cdu, Wolfgang Schaeuble.

A porre l’altra domanda diretta sull’Italia è stata infatti l’Afd. Il deputato dell’ultradestra Holm ha provocato la cancelliera chiedendolo quanti soldi sarebbe disposta a spendere per il salvataggio di un altro Paese dell’Ue. “Con la Grecia abbiamo trattato in modo molto duro e alla fine abbiamo raggiunto un buon accordo“, ha replicato Merkel. Per questo auspica che il dialogo con Conte possa portare a risultati positivi: “Poi vi riferirò cosa abbiamo concordato”, ha concluso.