Sul palco della manifestazione in piazza Bocca della Verità il fondatore Beppe Grillo è arrivato con una campanella: “Questo suono determina la divisione di un mondo che se ne sta andando con un mondo che arranca e sta arrivando. C’è un mondo che se ne va, che agonizza, e un mondo che sta arrivando e noi stiamo accelerando. Nessuno si aspettava una roba così, se Gianroberto fosse qua oggi, se fosse stato alla parata, sicuramente avrebbe detto “eh, andiamo avanti”. Anche Grillo ha dedicato a un pensiero al presidente della Repubblica: “Con chi cazzo farò satira oggi? Contro chi me la prenderò? Contro i miei? Forse. Questa doveva essere una manifestazione contro Mattarella, ora rovesciate i manifesti che avete preparato con ‘Abbasso Mattarella’ e così si legge ‘Viva Mattarella‘”. “Io ho usato il grido quando il nostro mondo sussurrava. Non dobbiamo perdere il diritto all’urlo ma ora siamo in un mondo in cui non dobbiamo dare nell’occhio” ha aggiunto Grillo. “Con il Jobs Act abbiamo legalizzato la povertà, e ce ne sbattiamo i coglioni del misero. Entro il 2025 metà dei lavori conosciuti spariranno, su questo dobbiamo confrontarci. L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, ma se il lavoro non c’è?”.Non mancano battute e qualche gaffe, una su Mattarella chiamato de Grillo ‘ministro’, una sulla data in cui venne scritta la Costituzione e su di un titolo di studio ‘la quarta media’, titolo inesistente

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