È colpo di Stato. A tutti gli effetti, senza se e senza ma. La dittatura dei mercati speculativi e dell’Unione Europea è ormai palese e sotto gli occhi di tutti. È un dato di fatto che non può essere smentito. Hanno rovesciato il governo. Hanno respinto la scelta democratica del popolo italiano. Milioni di voti cestinati.

Ora ci sarà il “governo tecnico”, ossia il colpo di Stato finanziario. Di modo che si abbia ciò che – l’abbiamo capito – corrisponde ai desiderata dei signori del mondialismo, ai mercati apolidi e agli euroinomani dominanti: un governo euroatlantista, docile e arrendevole ai voleri dei Mercati, libero da ogni connessione reale con la dimensione nazionale-popolare delle masse precarizzate degli sconfitti del mondialismo. Tutelare l’Unione Europea e garantire i mercati – così ha spiegato Mattarella – sono le priorità: in una parola, difendere l’interesse dei dominanti, l’interesse della speculazione finanziaria e dei signori del capitale, contro l’interesse nazionale dei lavoratori e del popolo.

Mattarella pone il veto su Savona, reo di non essere un euroinomane impenitente. Chiaro come il sole: l’Unione Europea viene prima dell’Italia, l’interesse globalista viene prima dell’interesse nazionale, i mercati vengono prima degli esseri umani. Era chiaro da tempo. Il governo giallo-verde, espressione della volontà nazionale-popolare, non poteva essere accettato. Doveva essere di necessità abbattuto, in un modo o nell’altro. Ed è quel che hanno fatto or ora.

Siamo nel pieno di una dittatura turbocapitalistica dei mercati speculativi, che scavalcano la volontà dei popoli e le pur perfettibili democrazie. 27.5.2018: la data di un nuovo colpo di Stato, voluto dai Mercati.

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