Abbiamo fatto finta che Silvio Berlusconi fosse eleggibile. Anzi l’abbiamo festeggiato parlamentare, premier e padre della Patria lasciando il compianto professor Paolo Silos Labini ad illustrarci in perfetta solitudine la legge dello Stato precedente alla sua cosiddetta discesa in campo che ne statuiva l’ineleggibilità assoluta.

Abbiamo fatto finta che il presidente della Repubblica potesse fare due mandati, invece che uno. Abbiamo fatto finta che il presidente della Repubblica potesse autonomamente nominare dei saggi per scrivere la nuova Costituzione.

Da ultimo abbiamo negato a Luigi Di Maio, nella sua qualità di capo del partito di maggioranza relativa, di avere titolo per ottenere almeno il pre incarico per formare il governo. Abbiamo anche negato a Matteo Salvini, nella veste di rappresentante della coalizione di governo maggiormente votata, di ottenere il pre incarico per formare il governo.

Abbiamo approvato, anzi esultato, per la decisione del Pd di non prendere nemmeno un caffè con i Cinquestelle.

Adesso non ci piace neanche il premier terzo. Non è che a furia di far finta abbiamo esagerato prima e stiamo esagerando adesso?

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