Metterci la faccia. È una bella espressione che segna la nostra responsabilità. Ciascuno è chiamato a metterci la faccia nelle cose che fa o che sa, a rendersi responsabile della cose dette o delle decisioni prese. Pablo Iglesias, leader del partito spagnolo Podemos e la sua compagna Irene Montero (tesoriera di Podemos) hanno indetto un referendum tra gli iscritti per conoscere il grado di adesione alla loro scelta di vita coniugale: l’acquisto di una villa del valore di 615mila euro.

Decisione che ha suscitato critiche da parecchi militanti che rinvenivano in questo acquisto uno stile di vita “borghese” lontano dai valori di sinistra a cui il loro movimento si ispira. Sembrerà eccessiva questa chiamata alle urne, giacché la contestazione non è sulla legittimità dell’acquisto, ma sulla forza simbolica di esso. Però giudicare con un voto di massa se la casa del leader è adeguata o meno allo standard è un modo per contenere dentro i fatti quel che si dice, o per difendere con i fatti le nostre parole.

Iglesias è onesto e coraggioso e ha scelto di impugnare l’antico motto “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”. Non foss’altro che per questo io voterei sì. In modo che all’adagio vecchio si sostituisse per i politici uno nuovo, del tipo: se i soldi sono i tuoi compra la casa che vuoi.

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