Sette mesi fa l’azienda era già finita nel mirino dei social: il concorso per uno stage comprando una borsa ed era stata costretta a chiedere scusa. Oggi Carpisa, azienda che produce borse e altri accessori, è di nuovo nella bufera per un video dedicato alle mamme lavoratrici. Su Facebook e su Twitter sono decine i post in cui si critica il filmato in cui alcune donne vengono convocate, redarguite per presunte negligenze e poi messe di fronte ai proprio figli e figlie che chiedono più tempo e attenzioni. C’è anche chi difende le immagini, ma si tratta di una minoranza e in alcuni casi ci uomini.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Casa delle donne, la sindaca ci fa la guerra e dimentica che questa è anche casa sua

prev
Articolo Successivo

Antonia Bernardini, la storia della donna che morì “legata come Cristo in croce” nel manicomio giudiziario di Pozzuoli

next