“Governo M5s-Lega? Dopo ieri è sempre più lontano. Ora Salvini e Di Maio stanno preparando i cannoni. Hanno organizzato gazebo e voto on line in questo fine settimana con l’idea di bocciare i punti dell’altro”. Così a Coffee Break (La7) il senatore del Pd, Davide Faraone, commenta la situazione politica attuale, paragonando Salvini e Di Maio a Tsipras. E aggiunge: “Salvini e Di Maio non hanno più alibi, perché, se prima dicevano che il problema era Berlusconi, e poi il Pd, e poi Mattarella, adesso non funziona più. Sono soltanto loro due e davanti alla possibilità di fare un governo non ci riescono. Ci tengono bloccati da 71 giorni dicendo che trattano sui temi, una volta al Pirellone, il giorno dopo a Montecitorio, poi al bar o alla taverna. E invece il tema è che non si mettono d’accordo sul nome del premier e sulle poltrone dei ministri”. Poi esalta i provvedimenti dei governi Renzi e Gentiloni: “In Europa una cosa è confrontarsi con gli altri Paesi e far prevalere una flessibilità che ti consente di avere risorse economiche aggiuntive, come abbiamo fatto noi in questi anni, per il lavoro, la salute, l’istruzione. Altra cosa è andare lì pensando di spaccare tutto, come vogliono fare Salvini e Di Maio, e poi tornare con un pugno di mosche in mano”. E ribadisce: “Pensiamo agli 80 euro, al Jobs Act, al reddito di inclusione, all’istruzione, all’infornata di 180mila precari, alle risorse per la scuola. Credo che tanti nostri provvedimenti, soprattutto vedendo all’opera questi nuovisti e questi personaggi, verranno rimpianti”

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