Quando eravamo piccole, noi degli anni Settanta, le nostre nonne ancora ci dicevano di non mettere la minigonna per non incappare nel maniaco di turno. “Te la vai a cercare”. Quante volte abbiamo sentito questa frase e quante volte la sentiamo ancora oggi, a distanza di quasi 50 anni, magari sussurrata dai “malpensanti” di fronte alla conta oscena di donne violentate o uccise. Se l’è cercata. Come se, rispetto alla brutalità di uomini che sarebbe un complimento definire animali, la responsabilità fosse anche nostra. Sono le frasi dette a mezza bocca, in famiglia o tra i tavolini di un bar, che nessuno potrebbe mai pronunciare ad alta voce. Fino a oggi.

14 maggio 2018. Sui muri della capitale appaiono dei nuovi manifesti: un pancione sullo sfondo e, a caratteri cubitali, la scritta “L’aborto è la prima causa di femminicidio nel mondo. #stopaborto”. Avete letto bene, non ci sono refusi. Quei “paladini della vita” di CitizenGo si sono inventati una campagna anti aborto (la legge 194 compie 40 anni il 22 maggio) in vista di una prossima marcia. Ed evidentemente sperando nel “purché se ne parli”, hanno pensato male, anzi malissimo, di associare l’interruzione volontaria di gravidanza allo sterminio delle donne.


Cosa c’entra?, mi ha chiesto qualcuno. C’entra, eccome. E il centro (mi si perdoni il gioco di parole) sta proprio in quel termine: volontaria. Io interrompo volontariamente la mia gravidanza, io volontariamente mi faccio ammazzare (magari perché ho lasciato mio marito e quindi me la sono andata a cercare). In entrambi i casi, la colpa è mia.

Ora, al di là del fatto che la 194 è una legge sacrosanta, semmai non applicata fino in fondo e messa sotto scacco dai troppi medici obiettori – vedi alla voce Lazio – e al di là del fatto che nessuno, ripeto nessuno, può mettere bocca nella libertà personale di ogni donna, è mai possibile che nel 2018 debbano buttarci ancora addosso la responsabilità della violenza che subiamo? E questa volta senza più sussurrarlo al bar, ma ostentandolo sui muri delle città?

Ecco, ai nuovi crociati interessa difendere gli embrioni, tanto le donne sono solo dei contenitori. Allora, perché non rilanciare chiedendo la reintroduzione del delitto d’onore? Così, tanto per ricordarci che siamo ancora nel Medioevo.