Le vetrine distrutte, il sangue sui muri, chewing gum e succhi di frutta gettati per terra. Nelle fotografie scattate il giorno di Pasqua dopo il raid di Antonio Casamonica e suo cugino Alfredo Di Silvio nel Roxy Bar alla Romanina c’è tutta la furia devastatrice dei due.

Dopo aver aggredito la donna disabile, infatti, i due sono tornati nel locale picchiando il titolare con una bottiglia di vetro e distruggendo quello che capitava sotto tiro. Dopo la diffusione della notizia – anticipa da La Repubblica – la procura di Roma ha affidato l’indagine all’Antimafia che dovrà valutare l’ipotesi dell’aggravante mafiosa.

“Ora ho paura, sia per me che per i miei bambini. Temo che si possano vendicare“, ha detto il proprietario. Di diverso avviso la moglie, Roxana, che nei giorni successivi lo aveva convinto a riaprire il bar: Io non ho paura. L’unica cosa da fare in queste situazione – ha ripetuto oggi – è chiamare le forze dell’ordine e denunciare”.