“Manovre sotterranee per il rinnovo del collegio sindacale di Leonardo “. E ancora: “Sotterfugi di un sistema in decadenza” che non guardano ai principi di “trasparenza, lealtà e interesse pubblico“. Dopo le critiche per il rinnovo delle cariche in Saipem e l’appello di fine marzo per la trasparenza delle nomine, i 5 stelle ritornano all’attacco sul tema delle nomine delle partecipate e accusano il governo uscente di approfittare dello stallo politico per spartirsi le poltrone. A sollevare il caso è stato ancora una volta il deputato M5s Stefano Buffagni, uno dei più vicini a Luigi Di Maio e il parlamentare che sta seguendo il dossier. Dieci giorni fa infatti aveva parlato della partita Saipem accusando: “Il governo non legittimato vuole rinnovare cariche con ultimi dei renziani”. Oggi rilancia su Facebook un articolo pubblicato sul Blog delle Stelle, in cui si parla appunto del caso Leonardo, l’azienda italiana che opera nei settori della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza. Entro oggi il ministero dell’Economia e delle finanze ha inviato la lista per il rinnovo del collegio sindacale e su questo i grillini denunciano la mancata trasparenza.

“All’assemblea di approvazione del bilancio tra poche settimane”, si legge infatti, “scade il collegio sindacale, organo di vigilanza. Le manovre sotterrane di formazione della lista da presentare afferiscono più a sotterfugi di un sistema in decadenza che non ai principi di trasparenza, lealtà ed interesse pubblico”. Buffagni torna a chiedere, come fece il ministro all’Economia designato da Di Maio Andrea Roventini, un metodo di nomine condiviso: “È fondamentale” invece dare un segnale di cambiamento, sempre nell’interesse del bene pubblico e degli interessi nazionali, portando novità ed innovazione con un processo di cambiamento che permetta al futuro sostenibile di permeare Leonardo e tutte le realtà di Stato nel pieno rispetto della volontà popolare”.

Sul Blog delle Stelle poi, si parla il ruolo del collegio sindacale di Leonardo: “E’ un controllo di legalità perché i sindaci verificano il rispetto della legge e dello statuto e possono impugnare dinanzi al tribunale le delibere non conformi alla legge e allo statuto. Inoltre essi verificano l’adeguatezza dell’organizzazione amministrativa e contabile e la corretta amministrazione della società segnalando all’assemblea eventuali fatti rilevanti. I sindaci possono denunciare al tribunale eventuali irregolarità riscontrate nella gestione”. Quindi, si legge: “Il Collegio Sindacale rappresenta l’organo di controllo delle società e ha il compito di vigilare sull’attività degli amministratori e controllare che la gestione e l’amministrazione della società si svolgano nel rispetto della legge e dell’atto costitutivo. Si tratta di un organo fondamentale negli equilibri di un azienda strategica come Leonardo che ha bisogno di un cambio ed una ventata di aria fresca poiché il più grande spreco nel mondo è la differenza tra ciò che siamo e ciò che potremmo diventare”.