La via è una sola, dice Salvini, ed è un dialogo tra il centrodestra e i Cinquestelle. Se continuano i veti, aggiunge il segretario della Lega, addio governo del cambiamento e torniamo dritti alle urne. Ma noi con Berlusconi non governeremo mai, risponde Di Maio, perché Forza Italia è un ostacolo al governo del cambiamento. E il Pd, aggiunge, è fermo sulle sue posizioni. L’unica, continua ancora il capo del M5s, è che l’ex premier faccia un “passo di lato” o che Salvini lo molli: se si andrà al voto anticipato, insomma, sarà colpa della Lega. Se ci fosse un misuratore delle quote di nuove elezioni, oggi raggiungerebbe il picco.

La miccia in una giornata nata stancamente – con lo sfoglio del secondo giro di consultazioni al Quirinale, i gruppi misti, i pochi di Leu, i sudtirolesi – la accende in realtà Silvio Berlusconi. Prima fa dire alle sue capigruppo che i Cinquestelle, prima di ogni trattativa, deve riconoscere “piena dignità” a Forza Italia come interlocutore (e i colleghi M5s rispondono che non succederà mai). Poi si prende tutta la scena mentre Salvini legge il comunicato redatto parola per parola (“Abbiamo discusso molto” dice l’ex Cavaliere). Un vero e proprio show di Berlusconi che con la gestualità ha fatto da contrappunto a ogni passaggio della nota contando con le dita i punti del programma, piegandosi sul bancone che separa il passetto dei politici dai giornalisti, scandendo con il labiale le parole pronunciate da Salvini. Finché ha avviato all’uscita Salvini e Meloni per conquistare il microfono: “Mi raccomando, fate i bravi: sappiate distinguere chi è un democratico e chi non conosce neppure l’abc della democrazia. Sarebbe ora di dirlo chiaramente a tutti gli italiani”. Il riferimento è ai Cinquestelle che di lì a poco sarebbero entrati per parlare con il capo dello Stato.

Una “battutaccia” la definisce Di Maio che però tradisce – spiega il leader dei Cinquestelle – la speranza nascosta del centrodestra di convincere il Partito Democratico (o parte di esso) a far partire o addirittura a sostenere un esecutivo guidato dal Carroccio. E d’altra parte Matteo Salvini, all’uscita dall’incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, aveva detto che la Lega – d’accordo con gli alleati – avrebbe indicato un nome di una personalità che non è lui per fare il presidente del Consiglio. Lo sguardo corre veloce verso Giancarlo Giorgetti che sembrava destinato a presiedere la commissione speciale della Camera (la cui presidenza è invece andata a un altro leghista, Nicola Molteni). Gianmarco Centinaio, capogruppo leghista al Senato, corre a precisare che la battutaccia è di Berlusconi e il Carroccio non ci si ritrova perché è “contro tutti i veti“, in un senso e nell’altro. Tuttavia – a prescindere dalla battuta di oggi – già il fatto che Berlusconi fosse al fianco di Salvini e che quest’ultimo, elencando i punti del programma del centrodestra, avesse ricordato anche la riforma della giustizia già faceva capire la difficoltà di intavolare anche solo un dialogo tra centrodestra unito e Movimento Cinque Stelle.

Quale sia l’orizzonte di Mattarella – che probabilmente parlerà domani – è difficile da capire. C’è chi, tra i “consultati” minori di oggi, lo ha visto “più deciso“. Segno che per i partiti il conto alla rovescia del tempo a disposizione è cominciato. La crisi siriana ha finito per accelerare ulteriormente la situazione, perché serve un governo nella pienezza dei poteri per dialogare con le forze alleate. Su questo punto le similitudini si sono ascoltate soprattutto tra M5s e Pd, perché il centrodestra – in onore a Berlusconi – ha tirato fuori vecchissime parole d’ordine, compreso l’accordo di Pratica di Mare, quindi tendente verso Mosca più che verso l’Occidente.

Il Pd resta ingessato, quasi nel senso sanitario. Il reggente Maurizio Martina quasi si limita a un riassunto delle puntate precedenti: “Occorre che le forze che hanno prevalso la smettano col tira e molla, le tattiche, i tatticismi, i personalismi estremi e la grande incertezza che stanno generando” dicendo se sono in grado di essere “all’altezza della situazione”. Eppure, ancora oggi, il potere – la facoltà – di spostare gli equilibri è ancora al Nazareno.

CRONACA ORA PER ORA

21.49 – Salvini in tv: “Premier terzo? Conta il programma”
“Mi interessa fare qualcosa per cambiare il Paese: se c’è accordo sulle cose da fare a me va bene; più che il toto premier inizierei a lavorare domani mattina, se serve facendo un passo indietro, su un programma condiviso. Se ci fosse persona più intelligente di me che garantisce il programma, direi viva”. Lo dice Matteo Salvini, a Quinta colonna su Rete4 rispondendo a chi gli chiede della possibilità che per il premier venga fatto un terzo nome oltre il suo e quello di Luigi Di Maio.

21.22 – Giorgetti: “Mattarella vuole una soluzione politica”
“Mattarella vuole una soluzione politica” per la formazione del futuro governo. Lo dice il capogruppo della Lega alla Camera Giancarlo Giorgetti.

19.55 – Centinaio: “Parole sono di Berlusconi, non della Lega”
“I veti non ci piacciono a prescindere dalla provenienza. Non era condiviso e non lo sarà mai da parte nostra un no al dialogo con il Movimento 5 Stelle, seconda forza politica in Parlamento. Le parole finali di Berlusconi oggi al Colle non rispecchiano la posizione della Lega, né quella del centrodestra che oggi si è espresso in maniera unitaria e concordata”. Lo afferma il capogruppo della Lega al Senato Gianmarco Centinaio.

19.37 – Di Maio: “Berlusconi di lato, impossibile governo con Fi”
“C’è solo una soluzione per sbloccare questo stallo e investe Silvio Berlusconi: deve mettersi di lato e consentire la partenza per un governo di cambiamento. Altrimenti l’unica risposta è che non riteniamo possibile un governo del M5S con Fi”. Lo dice Luigi Di Maio al termine delle consultazioni al Quirinale.

19.35 – Di Maio: “Centrodestra diviso, da Berlusconi battutaccia su di noi”
“E’ chiaro che la coalizione di centrodestra è tuttora divisa, perché mentre il leader della Lega apriva al M5S, con una battutaccia nei nostri confronti Berlusconi ha dimostrato che il centrodestra stesse sperando in questo momento nel Pd”. Lo afferma il capo politico del M5S Luigi Di Maio al termine delle consultazioni.

19.35 – Di Maio: “L’unica soluzione è che Berlusconi faccia un passo di lato”

19.34 – Di Maio: “Così la Lega vuole il governissimo o il nuovo voto”
“La Lega deve prendersi le sue responsabilità”, perché in questo momento “sta dicendo che vuole fare un governissimo” o che vuole “il ritorno al voto, ipotesi che noi scongiuriamo ma di cui non abbiamo paura”. Così il leader M5S Luigi Di Maio dopo le consultazioni con il presidente Mattarella.

19.33 – Di Maio: “Salvini propone centrodestra, ma è ostacolo a cambiamento”
“È chiaro anche che però prendiamo atto che ancora una volta Matteo Salvini e la Lega ci propongono lo schema del centrodestra, che è un ostacolo al cambiamento del Paese. È una posizione che non comprendo”. Così Luigi Di Maio, capo politico del Movimento 5 Stelle, parlando al termine del colloquio al Quirinale con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nell’ambito delle Consultazioni per la formazione del nuovo governo. “La coalizione, nata solo per rispondere alla legge elettorale – ha aggiunto – anche oggi ha dimostrato di essere disunita”.

19.33 – Di Maio: “Con Lega sinergia istituzionale”
“Con la Lega è inutile dire che c’è una sinergia istituzionale che ha permesso di rendere operativo il Parlamento immediatamente”. Lo dice Luigi Di Maio, leader del M5s, parlando al termine delle consultazioni al Quirinale.

19.32 – Di Maio: “Pd fermo su posizioni che non aiutano”
“Devo dire che ho apprezzato l’apertura da parte di autorevoli esponenti del pd ma è chiaro che in questo momento il Pd è fermo su posizioni che non aiutano”. Lo afferma il capo politico del M5S Luigi Di Maio al termine delle consultazioni.

19.30 – Di Maio: “No a armi chimiche ma serve diplomazia”
“Abbiamo espresso tutta la nostra preoccupazione sull’escalation siriana e crediamo si debba fare massima chiarezza sull’attacco di Douma ma qualsiasi uso delle armi chimiche è intollerabile. La nostra intenzione al governo di questo Paese è restare a fianco dei nostri alleati e restare in un’ottica di pace”. Per Di Maio la fine del conflitto “sarà determinata non da azioni ma dalla diplomazia e da candidato premier ho intenzione di sostenere appieno questa linea”. Lo afferma il capo politico del M5S Luigi Di Maio al termine delle consultazioni.

19.30 – Di Maio: “Si impone accelerazione sul nuovo governo”
“Questa escalation” internazionale “impone alle forze politiche una accelerazione delle forze politiche. Non bisogna più perdere tempo”. Così Luigi Di Maio, capo politico del Movimento 5 Stelle, parlando al termine del colloquio al Quirinale con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nell’ambito delle consultazioni per la formazione del nuovo governo.

18.46 – Berlusconi: “Pd? L’Italia ha bisogno di un governo subito”
“L’Italia ha bisogno di un governo e perciò bisogna che si cerchi di non perdere troppo tempo e di metterlo in campo”. Lo afferma il leader di FI, Silvio berlusconi rispondendo alla domanda se nella discussione per la formazione di un governo vada coinvolto anche il Pd. Il Cav ha incontrato i giornalisti, dopo essere sceso dal Colle, mentre acquistava dell’argenteria in un antiquario del centro. 

18.45 – Salvini: “O centrodestra e M5s dialogano o si torna al voto”
“Il voto del 4 marzo ha premiato la coalizione di centrodestra e il M5S: o queste due forze dialogano o si torna al voto”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, all’uscita dal Quirinale dopo le consultazioni con il capo dello Stato.

18.44 – Salvini: “Escludo un governo col Pd”
“Escludo di andare al governo con il Pd”. Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, all’uscita dal Quirinale dopo le consultazioni con il capo dello Stato.

18.37 – Salvini: “Non vado a cercare i voti in Parlamento”
Escludo di andare in Parlamento a cercare i voti a caso nel segreto dell’urna. O c’è un governo chiaro, che dice chiaramente chi c’è, con i punti di programma che abbiamo ribadito – abolizione della legge Fornero, controllo dei confini, abbassamento delle tasse -, vogliamo nomi e cognomi di chi c’è”. Così il leader della Lega Matteo Salvini ai cronisti mentre scendeva a piedi dopo essere uscito dal Quirinale.

18.32 – Delegazione M5s al Quirinale in Renault guidata da Di Maio
La delegazione del Movimento 5 Stelle è arrivata al Quirinale per il colloquio con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nell’ambito delle consultazioni per la formazione del nuovo. Tutti a bordo di una utilitaria della Renault guidata da Luigi Di Maio, che, entrata nel cortile d’onore, si è fermata di fronte l’ingresso principale.

18.31 – Salvini esce dal Quirinale, selfie e saluti ai passanti
Il leader della Lega Matteo Salvini ha lasciato il Quirinale a piedi in compagnia dei capigruppo Giancarlo Giorgetti e Gianmarco Centinaio fermandosi più volte durante il tragitto per selfie e abbracci con la gente che si complimenta con lui. Un signore dalla strada gli dice: “A Salvì lascia stà Berlusconi”, ma lui ai cronisti dice: “La vera novità di oggi è che il centrodestra è andato unito al Quirinale”. Arrivato a piazza di Pietra, fa sapere che adesso se ne andrà a casa.

18.16 – Berlusconi: “Distinguere chi è democratico e chi no”
Alla fine della dichiarazione congiunta del centrodestra letta da Matteo Salvini dopo le consultazioni al Quirinale, Silvio Berlusconi si è avvicinato ai microfoni e, rivolto ai giornalisti, ha detto: “Mi raccomando, fate i bravi: sappiate distinguere chi è un democratico e chi non conosce neppure l’Abc della democrazia. Sarebbe ora di dirlo chiaramente a tutti gli italiani”.

18.15 – Salvini: “Fiducia in saggezza di Mattarella”
“Abbiamo fiducia nella saggezza e nell’equilibrio del presidente della Repubblica a cui abbiamo rappresentato una serie provvedimenti che gli italiani aspettano”. Lo dice Matteo Salvini al termine delle consultazioni al Quirinale.

18.13 – Salvini elenca punti programma: anche riforma giustizia
“Sono provvedimenti che gli italiani ci chiedono e su cui abbiamo voglia di cominciare a lavorare: la riduzione delle tasse, il lavoro per i giovani, la lotta alla povertà, la riforma delle pensioni, il sostegno alle popolazioni terremotate, il contrasto alla criminalità, una ferma opposizione all’immigrazione clandestina, la riforma della giustizia, la liberazione dall’oppressione burocratica; la pace e la sicurezza nel Mediterraneo, tema particolarmente delicata per quello che sta accadendo in queste ore”. Lo ha detto Matteo Salvini al termine dell’incontro al Colle per le consultazioni, snocciolando il ‘programmà di governo del centrodestra.

18.11 – Salvini: “Se continuano veti, addio cambiamento”
“Se continuasse il gioco delle tattiche politiche e dei veti mentre gli italiani soffrono vuol dire che la richiesta di cambiamento” emersa dalle elezioni del 4 marzo sarebbe “disattesa. Speriamo non sia così per l’Italia, per noi è il valore più grande”. Lo dice Matteo Salvini al termine delle consultazioni al Quirinale.

18.10 – Salvini: “Da M5s il centrodestra si attende responsabilità”
“Ci attendiamo dalle altre forze politiche a partire dal M5S, altrettanto senso di responsabilità e una risposta positiva nei tempi necessari senza ritardi e lentezze che gli italiani non possono più permettersi”. Lo dice Matteo Salvini al termine delle consultazioni al Quirinale.

18.09 – Salvini: “Serve governo su cose concrete, non sui veti”
“E’ necessario un governo che sulle cose concrete, da fare, non certo sui veti, sulle pregiudiziali, sui tatticismi, sui no e sull’arroganza dei singoli possa trovare una maggioranza stabile tra forze politiche responsabili. Il centrodestra è pronto a farsi carico di questa responsabilità unitariamente cioè con una partecipazione di tutte le forze del centrodestra Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia”, promuovendo governo “guidato da una personalità indicata dalla Lega come forza politica che ha ottenuto più voti nella coalizione che ha vinto le elezioni”. Lo dice Matteo Salvini leggendo la dichiarazione congiunta del centrodestra al termine delle consultazioni al Quirinale.

18.09 – Salvini: “Premier personalità indicata dalla Lega”
“Il centrodestra è disponibile alla nascita di un governo di alto profilo e di lunga durata e con una personalità indicata dalla Lega”. Così Matteo Salvini, leader del centrodestra, al termine del colloquio al Quirinale con il capo dello Stato Sergio Mattarella, nell’ambito delle consultazioni per la formazione del governo.

18.08 – Salvini: “Leali a Nato ma estranei a interventi”
“Per quanto riguarda la crisi in Siria, pur ribadendo l’obbligo di lealtà all’Alleanza atlantica, siamo fermamente contrari a qualsiasi azione unilaterale. La via maestra alla soluzione della crisi sia quello dello spirito di Pratica di Mare”. Lo ha detto Matteo Salvini al termine delle consultazioni del centrodestra al Quirinale.

18.06 – Salvini: “Unità intenti e programma centrodestra”

18.02 – Berlusconi: “Discusso molto su parole nota congiunta”
“Abbiamo presentato un comunicato che credo rappresenti bene quanto abbiamo rappresentato al Capo dello Stato e a abbiamo chiesto al nostro leader Salvini di darne lettura, che sarà molto attenta alle singole parole perché sulle parole abbiamo discusso abbastanza”. Lo dice Silvio Berlusconi al termine delle consultazioni al Quirinale.

18.01 – Berlusconi “presenta” lo speaker del centrodestra, Salvini
Il centrodestra al Colle per le consultazioni parla con una sola voce: Matteo Salvini. E’ il leader della Lega a presentarsi come speaker unico al termine del colloquio con Sergio Mattarella. E’ stato lo stesso Silvio Berlusconi nella veste di ‘presentatorè ad annunciare un suo speech: “Abbiamo concordato un comunicato congiunto, ne darà lettura il nostro leader Salvini…”.

17.46 – Marcucci: “Mai al governo con M5s e destra”
“Mai al governo con M5s e destra”. Lo scrive il capogruppo Pd Andrea Marcucci su Facebook al termine delle consultazioni. “La delegazione del Pd, di cui faccio parte, è appena scesa dal Quirinale. Abbiamo confermato al Capo dello Stato la totale mancanza di sintonia programmatica con M5s e centrodestra per poter avviare un dialogo sulla formazione di un governo. Abbiamo altresì ribadito le questioni che il Pd ritiene prioritarie in questo momento per il Paese. I partiti, che hanno vinto le elezioni, devono abbandonare egoismi e divisioni strumentali, e pensare responsabilmente ai problemi degli italiani”.

17.31 – Iniziato il colloquio centrodestra-Mattarella
E’ in corso il colloquio tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la delegazione del centrodestra. Una delegazione nutrita poiché unica: ci sono i leader Berlusconi, Salvini e Meloni con i rispettivi capogruppo Gelmini, Bernini, Giorgetti, Centinaio, Rampelli e Bertacco.

17.15 – Martina: “In pubblico screzi, poi si spartiscono poltrone”
“Da una parte screzi e polemiche pubbliche a non finire e dall’altra sistematica occupazione di responsabilità parlamentari come accaduto anche in queste in queste ore per le commissioni speciali. Non c’è stato spazio per un confronto che rendesse possibile una nostra corresponsabilità in questi incarichi importanti”. Lo ha detto Maurizio Martina al termine delle consultazioni del Pd al Quirinale.

17.06 – Martina: “Sosteniamo Mattarella con responsabilità”
“Per quanto riguarda noi, continueremo il nostro lavoro, innanzitutto in Parlamento come stiamo facendo e continueremo a supportare l’azione del presidente della Repubblica con spirito di responsabilità. Noi ci stiamo a ragionare sulle priorità del Paese e continueremo da minoranza a farlo”. Lo dice Maurizio Martina parlando a nome della delegazione del Pd al termine delle consultazioni al Quirinale.

17.04 – Schullian (Svp): “Mattarella? Sembra più deciso”
“Mattarella? Dopo averlo incontrato oggi mi è parso più deciso del primo giro di consultazioni. Ho avuto questa impressione”. A parlare è Manfred Schullian (Svp), vicepresidente del Gruppo Misto della Camera, rappresentante del gruppo “Minoranze linguistiche”, al programma di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora, dopo aver partecipato alle Consultazioni al Colle.

17.03 – Martina: “Inaccettabile rinvio per aspettare le Regionali”
“Inaccettabile il rinvio” per la formazione di un governo “per aspettare le regionali”. Lo dice il reggente del Pd Maurizio Martina parlando a nome della delegazione dem al termine delle consultazioni al Quirinale.

17.02 – Martina: “Inaccettabile il rinvio delle responsabilità”
“E’ inaccettabile che ci sia un rinvio dello sforzo e della responsabilità. Bisogna essere all’altezza della responsabilità che si ha, soprattutto se si dice al paese di aver vinto”. Così il segretario reggente del Pd, Maurizio Martina.

16.56 – Martina: “Pd pronto a lavorare su questioni prioritarie”
Il Pd ha ribadito l’impegno a “lavorare su alcune questioni prioritarie, fondamentali per il Paese, lo abbiamo ribadito oggi con grande convinzione: questa è la funzione fondamentale del nostro partito in un momento particolare come questo a maggior ragione”. Lo dice Maurizio Martina, parlando a nome della delegazione Pd al termine delle consultazioni al Quirinale, citando il sociale, il lavoro, il rilancio europeo.

16.55 – Martina: “Basta litigi M5s-centrodestra, chi ha vinto dica cosa vuole”
Anche alla luce di quanto avviene in Siria, “occorre che le forze che hanno prevalso la smettano col tira e molla, le tattiche, i tatticismi, i personalismi estremi e la grande incertezza che stanno generando” dicendo se sono in grado di essere “all’altezza della situazione”. Lo dice Maurizio Martina, parlando per la delegazione Pd. “Il Paese ha il bisogno di scelte chiare: chi ha prevalso ha il dovere di dire cosa vuol fare senza continuare con i balletti di polemiche pubbliche che nascondono solide intese di occupazione” di incarichi.

16.54 – Concluso il colloquio Pd-Mattarella
La delegazione del Pd guidata dal segretario Maurizio Martina ha concluso il colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale. L’incontro, che ha aperto il secondo giro di consultazioni del pomeriggio, è durato meno di mezzora.

16.41 – Delegazione Pd a colloquio con Mattarella
La delegazione del Partito democratico è a colloquio da alcuni minuti dal capo dello Stato, Sergio Mattarella, nell’ambito delle consultazioni per la formazione del nuovo governo.

16.25 – Di Maio: “Relazione comitato su contratto entro il 30 aprile”
Il capo politico M5S Luigi Di Maio ha conferito al professor Giacinto Della Cananea di coordinare un comitato scientifico che esamini “i programmi elettorali di Lega e Partito Democratico al fine di vagliare sia gli aspetti comuni, sia gli aspetti distintivi al fine di valutare la compatibilità dei programmi” con quello del M5s. Lo annuncia Luigi Di Maio in un post sul blog in cui sottolinea che Della Cananea “si impegna a consegnare una relazione finale, entro il più breve tempo possibile e comunque non oltre il 30 aprile”.

16.19 – La delegazione del Pd è giunta al Quirinale a piedi
La delegazione del Pd è giunta al Quirinale per le consultazioni. Il segretario Dem Maurizio Martina è stato raggiunto in piazza del Quirinale dai capigruppo Andrea Marcucci e Graziano Delrio e dal presidente Matteo Orfini, che sono arrivati a piedi dal Nazareno.

16.12 – M5s: “Ribadiamo: mai un governo con Berlusconi”
“Ribadiamo: mai un governo con Berlusconi e Fi. Forza Italia potrebbe risolvere l’impasse facendosi di lato e consentendo così un governo M5S-Lega”. Lo affermano i capigruppo del M5S al Senato e alla Camera Danilo Toninelli e Giulia Grillo.

16.03 – Morra: “L’era di Berlusconi è finita”
“C’è una nuova generazione di politici in questo Parlamento. È il più giovane Parlamento della storia repubblicana. E ciò grazie soprattutto al M5S. Ma c’è una persona di 81 anni, in politica da 24, che lo tiene in ostaggio ostinandosi a non farlo partire e pensando di essere eterno. Caro ex Cav., la sua era è finita. Accetti la realtà e dopo 24 anni dal suo ingresso in politica capisca che l’Italia non è più disposta a farsi incantare dai suoi ‘mi consenta’!”. Lo scrive sulla sua pagina Fb il senatore M5s Nicola Morra.

15.26 – Bernini: “M5s riconosca che Berlusconi è imprescindibile”
“La trattativa per la formazione di un governo tra centrodestra e M5S potrà avvenire solo attraverso l’accettazione esplicita e pubblica da parte del Mov5Stelle della basilare ed imprescindibile partecipazione di Silvio Berlusconi e di Forza Italia alla coalizione di centrodestra”. Lo scrive su twitter la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini.

15.25 – Via al vertice del centrodestra a Palazzo Grazioli
Al via a palazzo Grazioli il vertice del centrodestra: nella sede nazionale di Forza Italia sono appena arrivati la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni assieme a Ignazio La Russa, e poco dopo il segretario federale della Lega, Matteo Salvini accompagnato da Giancarlo Giorgetti.

15.11 – Gelmini: “Accordo possibile solo se M5s riconosce Berlusconi”
“Parteciperemo ad un governo solo se ci sarà una dichiarazione esplicita e chiara da parte dell’M5S e che ci sia pari dignità tra tutte le componenti del centrodestra, Forza Italia e Berlusconi. Senza questa condizione la trattativa non potrà neanche iniziare”. Lo dice la capogruppo di Forza Italia alla Camera Mariastella Gelmini.

14.52 – Molteni rinuncia a indennità da presidente commissione
Il neo presidente della Commissione speciale per l’esame degli atti urgenti presentati dal governo Nicola Molteni rinuncia con effetto immediato all’indennità di carica a lui spettante. È quanto ha comunicato Molteni con una lettera inviata in data odierna al presidente della camera Roberto Fico. Lo rende noto l’ufficio stampa della Lega.

12.55 – Ghedini e Letta a Palazzo Grazioli
Nicolò Ghedini e Gianni Letta sono giunti a Palazzo Grazioli dove inizierà presto una riunione dei vertici di Forza Italia, alla presenza dell’ex premier Silvio Berlusconi e i due capigruppo, per fare il punto sul secondo giro di consultazioni in programma al Quirinale.

12.42 – De Petris (Leu): “Non c’è ipotesi governo del presidente”
“Penso che non ci sia proprio questa ipotesi di un governo del presidente”. Così Loredana De Petris (Leu), presidente del Gruppo Misto al Senato, rispondendo a una domanda dei giornalisti davanti al Quirinale dopo l’incontro con il capo dello Stato Sergio Mattarella.

12.24 – Camera: cariche commissione solo a M5s, Lega e Fi
Vanno tutte a Lega, Movimento 5 Stelle e Forza Italia le cariche all’interno dell’ufficio di presidenza della commissione Speciale della Camera. Andrea Mandelli (FI) e Giorgio Trizzino (M5S) eletti vicepresidenti rispettivamente con 15 e 14 voti, mentre i segretari sono Vittorio Ferraresi (M5S) e Paolo Russo (FI). La Lega esprime il presidente, Nicola Molteni. Nessun incarico nell’ufficio di presidenza al Pd.

12.05 – Grasso: “Basta personalismi e tatticismi”
“Al presidente Mattarella abbiamo ribadito la nostra posizione: bisogna uscire dai personalismi e cominciare a trattare i temi più urgenti del Paese: la tutela del lavoro e la lotta alla povertà, il welfare e i diritti civili. Quanto all’economia aspettiamo la presentazione del Def. Su questi punti siamo disponibili a ogni confronto e dialogo”. Lo ha detto il leader di LeU, Pietro Grasso, al termine delle consultazioni al Quirinale. “Riteniamo improrogabile un cambio di fase, un dialogo che esca dai tatticismi delle ultime settimane e espliciti, anche di fronte all’opinione pubblica, non solo l’elenco dei temi ma anche gli strumenti per affrontarli, in vista di ogni possibile intesa di governo”, conclude Grasso.

11.45 – Grasso: “Disponibili al dialogo. La Siria impone accelerazione”
“La crisi in Siria rende necessaria un’accelerazione sulla soluzione della crisi, sul trovare intese e non attendere le elezioni regionali per poter stabilire i rapporti di forza all’interno all’interno delle coalizioni”. Lo ha detto Pietro Grasso di Leu al termine del suo colloquio al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, invitando a superare “qualsiasi personalismo”. “Speriamo che al più presto ci sia la responsabilità per trovare un’intesa di governo”, ha concluso.

11.30 – Il leghista Molteni eletto presidente della commissione speciale alla Camera
Nicola Molteni, deputato della Lega, è stato eletto presidente della commissione speciale della Camera come annunciato ieri da Lega e M5s. Ha ricevuto, secondo quanto viene riferito, 27 voti. In commissione, il Movimento ha 14 componenti, la Lega 8, 7 Forza Italia, 2 Fratelli d’Italia. Il Pd, 7 componenti, ha votato scheda bianca. In totale le schede bianche sarebbero 9. In commissione siedono anche un deputato di LeU e uno del Misto.

Video di Manolo Lanaro

11.10 – Leu al Quirinale
La delegazione di Liberi e Uguali (Leu) è arrivata poco fa al Quirinale per le consultazioni con il capo dello Stato. Tra gli esponenti entrati al Quirinale il capogruppo alla Camera Federico Fornaro e la senatrice Loredana De Petris.

11.06 – Lupi: “Dividere centrodestra sarebbe gravissimo errore”
“Siamo stati eletti nel centrodestra. Abbiamo espresso a Mattarella la necessità assolta di fare un passo avanti ed uscire dal retroscena per una assunzione di responsabilità”. Lo dice Maurizio Lupi di Nci al termine delle Consultazioni al Quirinale. “La legge elettorale – sostiene – prevedeva coalizioni per potersi candidare a governare il Paese. Una, quella di centrodestra, unita, ha la maggioranza relativa, e unita partecipa al compito che ci ha affidato Mattarella nel trovare una maggioranza. Dividerla sarebbe un gravissimo errore con veti che non si spiegano da parte di un partito che non ha vinto le elezioni”, ha concluso.

11 – Lorenzin: “Noi all’opposizione. Preoccupati dalla Siria”
“Ovviamente no, ci troviamo in una posizione di opposizione. Questo non toglie che vediamo con grande preoccupazione quello che sta accadendo in Siria”. Così risponde ad una domanda sul suo collocamento in caso di governo M5S-Lega Beatrice Lorenzin (Civica popolare), esponente del gruppo Misto alla Camera, appena uscito dall’incontro con Sergio Mattarella.

10.50 – Bonino: “Chi ha avuto più voti ha diritto e dovere di costruire una maggioranza”
“Chi ha avuto più voti ha il diritto e persino la responsabilità e il dovere di provare a costruire una maggioranza parlamentare e di governo”. Lo ha detto Emma Bonino al termine della consultazione al Quirinale. E ha aggiunto: “Ove nascesse un governo M5S-centrodestra, gli esponenti di +Europa e Insieme resteranno all’opposizione: “Non ci sono margini”.

10.45 – Gruppo misto al Senato: “La crisi siriana ci obbliga a fare più in fretta”
“Non ha senso aspettare le elezioni regionali. La crisi siriana ci obbliga a fare in fretta e a dare rapidamente un governo alla Repubblica. Sia presentata al più presto dal centrodestra una concreta ipotesi di lavoro che non sia solo programmatica, ma si leghi ad una maggioranza parlamentare”. Lo dice Riccardo Nencini del Psi al termine della consultazione al Quirinale. “Abbiamo chiesto al presidente Mattarella di accelerare sulla possibilità di far sì che sia presentata da chi ha vinto le elezioni una proposta concreta uscendo dalle schermaglie giornalistiche”.

10.40 – Svp: “Escluderei fiducia a un governo Lega-M5s”
“Dialogare con tutti, collaborare è un’altra cosa. Mi sentirei di escludere la fiducia a un governo M5S-Lega, che peraltro non avrebbe bisogno dei nostri voti. Supportiamo le forze europeiste in una prospettiva autonomista”. Così Julia Unterberger della Suedtiroler Volkspartei parlando in tedesco e poi in italiano alla stampa all’uscita del Quirinale.

10. 35 – “Quirinale preoccupato dall’escalation in Siria”
“Non possiamo riferire i contenuti dei nostri colloqui con il presidente Mattarella, ma non ci vuole una grande fantasia a capire come sia preoccupato per questa escalation e per come reagiscono le forze politiche in Italia”. Lo dice Juliane Unterberger, presidente del Gruppo per le Autonomie del Senato a chi, dopo la consultazione, le chiede cosa pensi il Capo dello Stato della situazione in Siria.

10.30 – Autonomie: “Preoccupati per lo stallo a fronte della crisi siriana”
“Preoccupa questo stallo governativo”. Lo dice Albert Laniece, vicepresidente del gruppo “Per le Autonomie” al Senato, e rappresentante dell’Unione valdotaine, che dopo la consultazione al Quirinale si dice anche “preoccupato per la crisi siriana”. “Il Paese abbia un governo con piene funzioni per rapportarsi con i Paesi coinvolti”, aggiunge, reclamando per la Valle d’Aosta “un seggio al Parlamento Europeo e, ove riparta la stagione delle riforme, chiederemo l’inserimento del principio della previa intesa”.

10.20 – Autonomie: “Disposti al dialogo con chi lavora per le minoranze e difende i valori europei”
“Abbiamo ribadito la nostra disponibilità a dialogare con tutte le forze politiche e a collaborare con chi condivide i valori europei e a tutela delle minoranze”. Lo ha detto la senatrice Juliane Unterberger, presidente del gruppo “Per le Autonomie” al Senato, al termine del suo colloquio al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Abbiamo sottolineato che per noi è importante che l’Italia abbia un governo che rispetti i trattati internazionali, condivida i valori europei. Siamo fiduciosi che Mattarella riesca in questo secondo giro di consultazioni a tracciare almeno una linea per un governo”, ha aggiunto.

10 – Gruppo per le Autonomie è arrivato al Colle
Il Gruppo per le Autonomie è arrivato poco fa al Quirinale per l’inizio del secondo giro delle consultazioni per la formazione del nuovo governo.