Timbravano il cartellino, ma invece di lavorare nel parcheggio comunale facevano un giro in bicicletta o in scooter sul lungomare di Pozzuoli. Dieci dipendenti di una struttura multipiano della città partenopea sono finiti agli arresti domiciliari. Sette di loro sono accusati di associazione per delinquere finalizzata a truffare la pubblica amministrazione, mentre per tutti c’è quella di truffa continuata aggravata.

I sette dipendenti del parcheggio, secondo l’accusa, si erano accordati per nascondere i badge di tutti i colleghi in un cassetto, così da poterli prendere a turno per timbrare. In questo modo andavano via da lavoro pur risultando presenti. Una prassi documentata da riprese e pedinamenti effettuati dai carabinieri di Licola di Pozzuoli.

Il gip della procura di Napoli ha emesso le ordinanze di custodia cautelare per i dipendenti su richiesta della procura locale. Le carte sono state girate ora alla Corte dei conti che dovrà avviare gli accertamenti per stimare il danno erariale e procedere al recupero.