“Ragazzi state comodi”. Al liceo scientifico “Amedeo di Savoia Duca d’Aosta” di Pistoia questa frase non è solo un modo di dire perché gli studenti al posto dei banchi fanno lezioni su divani e poltrone. L’idea è nata al dirigente scolastico Paolo Biagioli che sta cercando di riqualificare ogni spazio della scuola: dalle terrazze agli ex magazzini, fino alla biblioteca e al giardino. L’aula-divani è infatti solo l’ultima delle “trovate” di questo preside convinto della necessità di adattare gli spazi alle esigenze degli studenti per innovare la didattica.

Addio all’aula tradizionale, ai banchi e alla cattedra. “Sono bastati cinque divani e qualche poltrona dell’Ikea per creare un ambiente più vicino ai ragazzi. Basta poco per innovare ma servono ingegno e fantasia. Il mio compito è quello di facilitare l’apprendimento degli studenti”. A Biagioli questi due ingredienti non mancano. Nei mesi scorsi ha ripulito la terrazza del liceo. Tolti personal computer e stampanti rotte, nello spazio esterno con vista sulla città, è stata allestita una vera e propria aula. “Ora – dice il dirigente – è uno spazio piacevole e rilassante dove appendere respirando dell’aria buona”.

Nuovo volto anche in biblioteca: “Un giorno – continua Biagioli – ho chiesto ad un ragazzo di aiutarmi a spostare un tavolo in biblioteca; mi ha ringraziato perché non aveva mai messo piede in quello spazio. Ho pensato che non doveva più succedere che un mio studente non conoscesse quell’aula. Abbiamo messo tavoli e sedie confortevoli per fare lezione a prescindere dal fatto che si vada o meno a prendere un libro”. Ultima idea: l’aula divani. Quello che era un magazzino inutilizzabile è diventato un luogo dove ragazzi e insegnanti fanno a gara per poter trascorrere le ore in modo alternativo. E qui il professore non sta più in cattedra ma accanto ai ragazzi. Grazie a queste poltrone anche fare lezione di italiano e matematica assume il tono di una conversazione.

Soddisfatti i ragazzi che per la prima volta in questi giorni hanno messo piede nell’aula divani. Gli studenti hanno apprezzato il modo in cui i loro insegnanti si sono messi in gioco confrontandosi e condividendo esperienze. “Non si tratta di una rivoluzione ma nel corso della settimana – racconta il preside – i ragazzi hanno la possibilità di fare esperienze diverse. L’alternanza classe-laboratorio-palestra è stata arricchita da spazi nuovi che hanno cambiato il clima e accorciato la distanza con l’insegnante”.

Biagioli ora punta a riqualificare il giardino della scuola e a realizzare una seconda classe in terrazza: presto nascerà un’aula anche sotto l’ombra degli alberi del liceo. Un’iniziativa che nasce da una riflessione del capo d’istituto e di alcuni insegnanti: “I giardini sono usati nella scuola dell’infanzia e un po’ alla primaria ma dalle medie vengono dimenticati. E’ assurdo: nel momento in cui i ragazzi hanno bisogno di stare all’aria aperta li si rinchiude in aula”.

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