Si tiene fuori dai giochi, non si ricandiderà in parlamento, ma la presidente uscente della commissione antimafia, la dem Rosy Bindi, lancia una frecciata al segretario Pd Matteo Renzi sulla composizione delle liste e lo fa senza mai citarlo.”Esco dal politicamente corretto – ha premesso sabato durante “Contromafie“, la due giorni di dibattiti organizzata da Libera -. Se fossi responsabile delle liste elettorali, farei molta fatica a spiegare perché non è candidato in una posizione certa un parlamentare espressione di questo mondo, che ha lavorato quanto ha lavorato e ha il record di leggi approvate di cui è stato relatore”. Il riferimento è a Davide Mattiello, ex referente piemontese di Libera e deputato Pd in commissione antimafia e in commissione giustizia. Nei cinque anni da parlamentare è stato relatore della riforma del reato di voto di scambio politico-mafioso e di quella sui testimoni di giustizia. Si è impegnato contro il caporalato e ha puntato i fari sul caso Matacena, sul suicidio del finanziere Omar Pace e sulle massomafie. Il deputato torinese, come altri (ad esempio Antonio Boccuzzi), è stato “declassato” da molti politici vicini a Renzi e a Maria Elena Boschi . Mattiello è il quarto nel listino Torino 2 per la Camera, dietro alle “boschiane” Lucia Annibali e Francesco Bonomo e al segretario Pd del Piemonte Davide Gariglio, molto vicino a Renzi

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