Luigi Di Maio “ha detto che, se le elezioni porteranno ad uno stallo politico, prevede una maggioranza di governo a quattro costituita da M5s, Pd, Forza Italia e Lega”. Secondo una fonte anonima citata dall’agenzia Reuters, il leader del Movimento 5 stelle avrebbe parlato della disponibilità del suo partito alle larghe intese di fronte agli investitori internazionali incontrati mercoledì a Londra. “Quanto riportato non corrisponde al vero“, ha immediatamente replicato Di Maio. “Agli investitori ho ribadito ciò che ho sempre detto che il giorno dopo le elezioni, se non dovessimo avere la maggioranza dei seggi, farò un appello pubblico a tutte le forze politiche invitandole a convergere sui temi e sulla nostra squadra di governo, senza alcun tipo di alleanze, inciuci o scambi di poltrone di governo”, ha scritto in un post su Facebook.

Secondo la fonte della Reuters, che ha chiesto di rimanere anonima, durante il meeting Di Maio “ha detto ripetutamente che se non avrà seggi sufficienti per governare da solo, vede la probabilità di un governo sostenuto da tutti i principali partiti, inclusi i 5 stelle”. Il candidato M5s ha poi spiegato all’Ansa: “Nessun governo di larghe intese, come abbiamo sempre detto presenteremo una squadra di governo prima delle elezioni. Dopo, se non ci dovesse essere una maggioranza assoluta del M5S – ha aggiunto – chiederemo di mettere assieme ai nostri 20 punti altri punti legati ai nostri valori”. Poi Di Maio chiosa: “A 30 investitori ho ripetuto questo concetto, probabilmente c’è stato un problema di traduzione“.

Di Maio era a Londra insieme all’economista Lorenzo Fioramonti, dove ha incontrato alcuni importanti fondi di investimento. Obiettivo? Spiegare il programma del M5S. “Lamentavano poca conoscenza del Movimento. Le notizie che avevano, inoltre, erano filtrate dai giornali italiani. Con questo incontro abbiamo fatto chiarezza sul nostro programma politico. Ci hanno chiesto di continuare questo dialogo”, ha raccontato poi Fioramonti.  Terminato l’incontro, Di Maio ha parlato anche di campagna elettorale: “Tutti i seggi uninominali per noi sono contendibili. Specie dopo la squadra che abbiamo creato, che credo farà la differenza”. “Se non avremo i numeri da soli prima cercheremo di formare un maggioranza. Siamo la prima forza politica del paese e senza di noi è difficile trovare altri incastri. La sera del 4 marzo faremo un appello per non lasciare l’Italia nel caos”, ha detto davanti ai cronisti, smentendo anche un’alleanza con la Lega: “So che Matteo Salvini ha smentito questa possibilità. Lo faccio anche io così avete una doppia smentita”.