Ci sono morti di serie A e di serie B a seconda che questi facciano parte di paesi a cui vendiamo armi o governati da “amici” o nel quale invece governano politici che attuano politiche eterodosse?

C’è da chiederselo quando si assiste al trattamento che i  cosiddetti “mezzi di informazione” riservano, a parità di distanza dal nostro paese, a fatti che dovrebbero essere raccontati con la stessa evidenza, ma che invece vengono o esagerati o minimizzati, per non dire celati.

Lo si vede con le vittime innocenti della guerra civile in Yemen, bombardate dall’Arabia Saudita con l’appoggio occidentale e le bombe fatte in Sardegna o i manifestanti morti in Honduras, almeno 22 uccisi da parte delle forze armate, ma di cui non si sente parlare. Perché?

Eppure tenendo conto del fatto che il paese del Centro-America conta solo 7 milioni di abitanti i media dovrebbero occuparsene ancora con più foga di quanto hanno fatto con il Venezuela (che conta 30 milioni di abitanti).

Invece cercando notizie di questo Paese sui principali mezzi di informazione italiani, il risultato che esce più spesso è: “l’isola dei famosi”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Corte di Strasburgo: “È lecito usare le immagini di Maria e Gesù per pubblicità”

prev
Articolo Successivo

Cavie per i gas di scarico: Volkswagen sospende il responsabile sostenibilità del gruppo. Ma gli autori difendono i test

next