Chi non conosce Barbara D’Urso? Il suo salotto televisivo è così ambito che non c’è personaggio o personalità da rifiutare l’intervista e spiegare agli italiani, per il suo tramite, il valore della propria esperienza, le capacità, i successi che ha conquistato, le promesse che si sente di offrire, le idee che ha in testa. Merito della D’Urso logicamente. La quale riesce sempre a ottenere ciò che ogni bravo giornalista vorrebbe rubare all’intervistato: la verità. Anche a costo di farlo lacrimare.

Nella foto che ha pubblicato un frequentatore professionista di twitter, l’ottimo @menesbatto, si evince come la postura dell’interrogante, la posizione cioè del corpo umano nello spazio e le relative relazioni tra i suoi segmenti corporei, assuma un ruolo decisivo nello svolgimento del colloquio con tre illustri politici (Berlusconi, Renzi e Di Battista) costretti a dire tutta la verità e solo la verità.

Sentiamo di escludere una più facile ma rozza interpretazione sulla via geometrica al giornalismo (l’angolo di inclinazione eccetera), ma di segnalare come sia decisamente performante il giornalismo posturale, schiena sempre dritta come potete vedere. La prossemica, che è una scienza, studia la comunicazione non verbale. E il combinato disposto determina il successo di chi domanda e il piacere di rispondere di chi governa o governerà.