Silvio Berlusconi che promette pene più severe per gli evasori. Anzi, “la galera”. E’ successo domenica sera durante l’intervista data dall’ex Cavaliere a Massimo Giletti a Non è l’Arena su La7. Berlusconi, condannato in via definitiva per frode fiscale, ne ha parlato al termine di un passaggio sulla flat tax e quella che lui stesso definisce “rivoluzione del fisco”. “Volevo introdurre la flat tax già nel 1994 con il mio ministro dell’Economia Antonio Martino – ha spiegato a Giletti – L’ho studiata ad Hong Kong, dove è stata introdotta nel 1947. E conosco anche l’applicazione che è stata fatta nella Federazione russa, dove è stata applicata all’inizio con un coefficiente piuttosto alto e poi via via che le entrate dello Stato aumentavano si è ridotta al 13%. Noi cominceremo con il 23% ma con la speranza di scendere”. E alla domanda di Giletti che lo incalza sulle conseguenze per gli evasori il fondatore di Forza Italia, nonostante le sentenze, non ha dubbi: “Se non dovessero pagare vanno in galera. Pensiamo proprio di aumentare le pene schierandole su quelle in vigore negli Stati Uniti”. Nei giorni scorsi era stato l’alleato Matteo Salvini, leader del Carroccio, a chiedere la galera per chi evade: “Se io riduco le tasse e tu non paghi io butto la chiave, sul modello americano”.