E meno male che Silvio c’è! E meno male che non è più quello di una volta, un simpaticissimo e fantasmagorico costruttore di realtà virtuali. Stamane, intervistato da Massimo Giannini a Radio Capital, a proposito delle coperture finanziarie ai suoi multimiliardari tagli di tasse e agli altrettanti multimiliardari aumenti di spese, prima fra tutte quella pensionistica, l’ex cavaliere ora solo presidente (sic!), se l’è cavata col ritornello che ritira fuori oramai da un quarto di secolo senza che gli intervistatori, stremati e compassionevoli, abbiano nemmeno tentato una replica. Dunque: il mostruoso taglio delle tasse trasformerà gli odierni evasori in esemplari cittadini, e in giro ci sarà perciò una gran massa di gente che avrà il portafoglio gonfio, si presume delle tasse risparmiate, e renderà disponibile una montagna di soldi oggi reclusa nelle casse dello Stato sprecone o – in alternativa – nei caveau delle banche svizzere. Quei soldi dei cittadini redenti e di tutti noialtri finanzieranno i consumi che finanzieranno l’Iva che finanzierà altri investimenti che finanzieranno l’occupazione che finanzierà la crescita che al Rosatellum Silvio comprò.

 

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