L’ultima fase (per ora) della rivoluzione dentro il Movimento 5 stelle l’ha annunciata Beppe Grillo nel suo controdiscorso di fine anno in diretta streaming: “Il blog cambierà un po’”. Ovvero su Beppegrillo.it ci saranno tutte le cose che lo riguardano, dalla sua attività politica a quella artistica, mentre lo spazio per i parlamentari ed eletti M5s sarà invece sul blog delle Stelle. La separazione, già introdotta nei mesi scorsi, sarà però effettiva dal 2018. O almeno così ha annunciato il leader: “Andrò un po’ in giro per il mondo con video, conferenze. Parleremo di robotica, di internet. Insomma, un po’ di visione”, ha detto ribadendo anche il cambio della sua posizione di Garante, presente ma non più centrale: “Sarò diverso, un po’ defilato, un po’ lì, ma ci sono”.

Grillo ha anche parlato dei tanti cambiamenti presenti all’interno dei nuovi Codice etico e Statuto pubblicati nelle scorse ore. “Abbiamo fatto una nuova associazione di cui io sono ancora il garante, perché era un po’ confusa. Stiamo diventando adulti, dovete avere pazienza”, ha detto. Quindi ha difeso le nuove regole per le candidature, con il filtro di qualità introdotto per la prima volta. “Selezioneremo le persone in modo più limpido, trasparente e regolare senza avere processi, contro processi”, ha spiegato. Uno dei nuovi punti che già però gli viene contestato è la penale da 100mila eletti per gli eletti dissidenti perché incostituzionale. Ieri pomeriggio il Movimento ha assicurato che il suo team di legali ha “pronta” la formula più idonea per obbligare gli eletti alla penale da 100mila euro in caso di abbandono del gruppo senza cadere nell’incostituzionalità. Sarà, spiegano, una scrittura privata tra candidato e Movimento.

“Sono un po’ sconcertato perché vedo come sta scomparendo il senso dell’umorismo, del non prendersi troppo sul serio, il senso della comicità”, ha continuato. “Ora io sono qua per darvi un augurio sereno di quest’anno che se ne sta andando. Quest’anno, questo 2017 che se ne va proprio in forma anche discreta, camuffata forse così sottomessa e per non dare nell’occhio si scioglie con il 2018. Non dicono niente questi due fetenti che si stanno unendo in questa diarrea culturale, economica, politica in qualcosa di nulla. E’ una staffetta congelata, immobile”. Parlando quindi del M5S Grillo ha detto: “La rete non è una cosa ma è oltre: è una meta cosa. Come il linguaggio a volte è metafisico, la fisica e la meta-fisica. L’esperanto che è una lingua meta-lingua. Il Movimento è un meta-Movimento. Noi siamo nati prosperiamo, viviamo, nasciamo, invecchiamo, forse moriremo, non lo so! Ma stiamo ispezionando. Con questa mano teniamo in mano questo oggetto che è il mondo, il mondo ci guarda, noi guardiamo al mondo ed esploriamo con questa roba qui (il cellulare) un mondo sconosciuto. Sbagliamo! Per l’amor di Dio! Lo sbaglio è nel Dna del nostro movimento e impariamo dagli sbagli. Andiamo avanti come quelli che cercano l’acqua, i rabdomanti: siamo i rabdomanti col cellulare in mano!”.