“Non puoi andare ad Arezzo a dire ‘siccome volevamo abolire il Senato e ci mettiamo la faccia su Banca Etruria, mi candido al Senato ad Arezzo’. Poi arrivi a Milano e ‘siccome sono a Milano sfido Berlusconi nel collegio di Milano’. Poi dopo andrà a finire, com’è giusto che vada a finire, che ti candidi a Firenze che è la tua città. Allora mi chiedo, perché non comprendiamo che in politica la parola data, anche su questioni poco rilevanti, conta, in una stagione così complessa?”. Questo uno dei passaggi dell’intervento di Matteo Richetti a un’iniziativa a Napoli, in un video pubblicato lunedì sera sulla pagina facebook Tempismo democratico e rilanciato dal Corriere.it.

Uno dei passaggi, appunto, perché il portavoce dem parla anche dello stato del partito: “Non puoi nel giro di sei mesi dire che ci vuole il lanciafiamme e provare poi a gestire un governo a tavolino. Ragazzi ma non la saltano neanche i cavalli questa. Non puoi mandare giù i tuoi due a sistemare le questioni congressuali se hai appena detto che ci vuole il lanciafiamme”. E ancora: “Mi ha fatto molta impressione l’amica dell’Anci che mi ha detto ‘nell’ultimo anno è la prima volta che parliamo di noi’. Quando un partito arriva a questo dato di stanchezza e sfilacciamento abbiamo un problema enorme”. E “chi non è consapevole di questo è meglio che cambi mestiere”.

In serata un video su Facebook per precisare la cosa. “Purtroppo nessuno scoop e nessuna polemica: è andata così… Sta uscendo un video mentre ho fatto un’iniziativa a Napoli e siccome si sta esaurendo polemica banca Etruria, si cerca di iniziarne un’altra. Hanno preso un minutino di Richetti – spiega – in cui dico: ‘attenzione ragazzi, che vale per voi, per tutti e anche per Renzi un’etica di una parola e cioè che quando si dice una cosa la si deve mantenere’. Questo è diventato un attacco frontale di Richetti e Renzi…”.

Oggi in Edicola - Ricevi ogni mattina alle 7.00 le notizie e gli approfondimenti del giorno. Solo per gli abbonati.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Banche, Bersani: “Banca 121 e Mps? Renzi parli chiaro, lasci stare messaggi mafiosi”

next
Articolo Successivo

Luigi Di Maio, ‘nato ieri’, qualche volta ci azzecca

next