Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha deciso di proibire l’utilizzo di alcuni termini e frasi al Center for Disease Control and Prevention, massima autorità sanitaria del Paese. Secondo quanto riferisce il quotidiano La Repubblica, durante una riunione in cui erano presenti i massimi funzionari della sanità e diversi scienziati, un dirigente dei servizi finanziari ha annunciato che da tutti i documenti dovranno essere cancellati i termini: vulnerabile, diritto, diversità, transessuale, feto, basato sulle evidenze, basato sulla scienza. Quest’ultima affermazione dovrà essere sostituita d’ora in poi con “basate sulla scienza in considerazione degli standard e dei desideri della comunità”. Per gli altri termini invece non sono state fornite alternative possibili.

Una decisione che ha lasciato basiti i presenti e che creerà numerose difficoltà soprattutto a chi nel CDC si occupa di malattie a trasmissione sessuale, o legate alla riproduzione, o specifiche di alcuni settori della popolazione. La notizia è stata ripresa da tutti i media statunitensi, che accusano il Presidente Trump di voler “sottomettere la scienza a questioni di opportunità politica” e di voler “imbrigliare il dibattito sulle questioni di bioetica e sui diritti civili“. Oltre che mettere così a rischio la salute pubblica.

D’altra parte, già in campagna elettorale, Donald Trump aveva reso noto di avere scarsa considerazione del mondo scientifico, posizione ribadita poi con le sue prese di posizione su temi quali il cambiamento climatico e la bioetica: uscita dagli accordi di Parigi, difesa della vita dal concepimento fino alla morte naturale e nessun sostegno per le associazioni lgbt. E proprio queste ultime ricordano come il Presidente avesse fin da subito discriminato la salute delle donne, le comunità Lgbt e anche la scienza.

Non è la prima volta però che nella gestione delle agenzie federali emerge il modo in cui l’amministrazione conservatrice di Trump intende allontanarsi dall’attenzione che durante le amministrazioni di Obama era stata dedicata alla questione dell’orientamento sessuale, dell’identità di genere e dei diritti delle donne. Dal sito del dipartimento della Sanità sono per esempio scomparse le informazioni destinate alla comunità Lgbt. E anche da quello dell’agenzia per le famiglie è stata eliminata la pagina dedicata alle famiglie Lgbt. La lista delle parole proibite, che pare quindi sia stata imposta anche ad altre agenzie che dipendono dal dipartimento della Sanità, è destinata ad avere un impatto nei molti uffici dei Cdc che usando quotidianamente nel loro lavoro i termini banditi. Per esempio il National Center for Hiv/Aids lavora su programmi per prevenire la diffusione dell’Hiv all’interno della comunità transgender. Oppure le ricerche sulla malattia da Zika virus comprendono ricerche sullo sviluppo del feto.