Obbligo di presentazione per 11 dipendenti del Comune di Sant’Ilario dello Jonio accusati di truffa aggravata e continuata ai danni dell’Ente ma anche attestazione fraudolenta della presenza in servizio, abuso d’ufficio e peculato. I “furbetti del cartellino” sono stati scoperti grazie a un’inchiesta di carabinieri che hanno eseguito il provvedimento firmato dal gip di Locri su richiesta della Procura. Per assenteismo sono finiti nel registro degli indagati diversi dipendenti del Comune della Locride, compresi alcuni impiegati con funzioni di responsabilità amministrativo-contabile che hanno agevolato gli altri colleghi coinvolti nell’inchiesta. I carabinieri hanno pedinato e filmato i dipendenti “assenteisti” che erano soliti allontanarsi dal luogo di lavoro per svolgere attività di esclusivo interesse personale. Piuttosto che stare in ufficio a lavorare, dopo aver badgiato, c’era chi andava al mercato a fare la spesa, chi leggeva il giornale in auto, chi frequentava circoli ricreativi e chi approfittava dell’orario di lavoro per andare dal barbiere a tagliarsi i capelli. “Emblematico – secondo i carabinieri – il caso di un dipendente pubblico che in più occasioni, quasi quotidiane, faceva un uso momentaneo di un autoveicolo del Comune per fare shopping o commissioni di natura privata, creando così un apprezzabile danno economico”