Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ritwittato tre video anti-islamici pubblicati da Jayda Fransen, vice leader del movimento britannico di estrema destra Britain First. I video comparsi sul profilo ufficiale del capo della Casa Bianca mostrano scene particolarmente violente: nel primo un giovane con i capelli scuri picchia un ragazzo biondo in stampelle; il secondo filmato mostra un uomo dalla barba lunga e nera, tunica e copricapo, secondo Fransen un musulmano, che distrugge una statua della Madonna; e il terzo, sempre secondo Fransen, un gruppo di musulmani, uno dei quali con una bandiera nera simile a quella dell’Isis, che picchia a morte un adolescente.

Un gesto che ha sollevato sconcerto nel Regno Unito: la premier Theresa May ha fatto sapere attraverso un suo portavoce che “il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha sbagliato a ritwittare video anti-islam originariamente pubblicati da una leader del gruppo di estrema destra britannico”, aggiungendo che “Britain First cerca di dividere le comunità con l’uso di narrative dell’odio che fanno circolare bugie e alimentano tensioni. I britannici a grande maggioranza respingono la retorica frutto di pregiudizi dell’estrema destra, che è l’antitesi dei valori che questo Paese rappresenta: decoro, tolleranza e rispetto”. Sulla stessa linea anche il sindaco di Londra, Sadiq Khan, che in un tweet ha affermato che “le opinioni di Britain First sono impregnate di odio e andrebbero condannate e non amplificate”. Fondato nel 2011 da ex membri del partito di estrema destra British National Party, Britain First è stato più volte al centro di critiche per post controversi su quella che definiscono “l’islamizzazione del Regno Unito”.

 

La Bbc ha definito i video “una forma di istigazione alla violenza” e alcuni esponenti del Labour Party hanno chiesto di annullare l’invito per la visita di stato di Trump nel Regno Unito in programma a gennaio. Brendan Cox, marito di Jo Cox, la deputata britannica assassinata al grido di “Britain First”, commenta: “Trump ha legittimato l’estrema destra nel suo Paese ed ora sta cercando di fare lo stesso nel nostro – ha scritto in un tweet – diffondere l’odio ha conseguenze ed il presidente dovrebbe vergognarsi”. Critiche arrivano anche da molte altre voci, incluso un esponente della destra ‘alternativa’ britannica come Paul Joseph Watson, direttore del sito antagonista Infowars, secondo cui “ritwittare i video di Briain First non è una grande idea, chiunque gestisca l’account di Trump”.

Dal canto suo Donald Trump ha fatto sapere tramite la portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders, che “l’obiettivo del presidente era quello di sottolineare la necessità di confini forti e di una sicurezza nazionale efficace”. “La minaccia è reale – ha aggiunto Sanders – e il presidente è concentrato su questo”. E ha incassato il sostegno anche del Ku Klux Klan: l’ex gran maestro David Duke ha elogiato il gesto, dichiarando che è per questo che “lo amiamo mentre i media delle fake news lo odiano. La verità è che i media nascondono gli innumerevoli crimini razzisti perpetrati contro la popolazione bianca”.

E ovviamente anche Jayda Fransen ha accolto i video con entusiasmo e subito ha twittato: “Donald Trump ha ritwittato questi video e ha circa 44 milioni di follower! Dio ti benedica Trump!”.