Ci sono Indro Montanelli e il patriota Giuseppe Missori, Francesco Hayez e Giulio Ricordi. Tutti con mascherina e cartello “Benvenuti a Smogville”. L’azione notturna per il nono giorno consecutivo di valore di Pm 10 oltre la media ha coinvolto diverse statue nel centro di Milano, ‘bardate’ contro l’inquinamento da un gruppo di attivisti.

Tra le prime statue coinvolte ci sono quelle di Montanelli in via Palestro, il pittore Francesco Hayez in Brera e Missori a cavallo nell’omonima piazza a due passi dal Duomo. E ancora Giulio Ricordi, in piazza Ghiringelli, vicino alla Scala. Ma anche busti meno conosciuti in diversi giardini della città.

Dall’inizio dell’anno sono 77 i giorni di sforamento dei limiti di polveri fini, stando ai dati della centralina di via Senato. Oltre il doppio dei giorni concessi come limite dalla normativa dell’Unione Europea. Il 23 novembre si è registrato il picco di 97 μg/m3 per metro cubo. La soglia di tolleranza per la salute umana è fissata a 50.

Tutte le foto sono state pubblicate dalla pagina Facebook BikeItalia.it

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Tap, Erri De Luca agli studenti di Lecce: “Giusto sabotare il gasdotto. Si tratta di una prepotenza pubblica”

prev
Articolo Successivo

Taranto, polveri Ilva sul rione Tamburi: scuole chiuse per 4 giorni in un mese. La preside: ‘Senza istruzione non c’è riscatto’

next