Da qualche anno a questa parte gli scienziati registrano un abbassamento costante e progressivo del quoziente intellettivo dei giovani, ciò in diversi paesi e a diverse latitudini. A ciò si associa l’incremento inquietante dei casi di disturbi del comportamento, iperattività e autismo, di cui oggi negli Stati Uniti è affetto un bambino su 68.

Sul banco degli imputati gli interferenti endocrini, mix di sostanze chimiche che incidono sulla nostra tiroide, essenziale per uno sviluppo corretto del feto, durante la gravidanza. Eppure sembra impossibile potersene sbarazzare, queste sostanze sono praticamente ovunque: dai pesticidi ai cosmetici, passando per le mousse dei divani e i prodotti di plastica. E’ stato riscontrato che negli Stati Uniti ogni bambino nasce con almeno cento sostanze chimiche diverse nel proprio sangue.

Il documentario Demain tous crétins? di Thierry de Lestrade e Sylvie Gilman diffuso sul canale franco-tedesco Arte mostra ad esempio come sostanze con una struttura chimica simile allo iodio possano “imbrogliare” la nostra tiroide e confonderla, e quanto, per prevenire ciò, assumere alimenti ricchi di iodio sia fondamentale per mantenere un tasso di iodio nel sangue elevato, visto che sorprendentemente, anche in popolazioni come quella italiana, come racconta anche il professore Francesco Vermiglio, dell’Università di Messina, ci sono molte persone con questo tipo di carenza.

Un esempio concreto è rappresentato dai ritardanti di fiamma, sostanze chimiche aggiunte ai prodotti più disparati, per renderli meno infiammabili, i cui rischi per la salute umana e dei bambini, a giudicare dai risultati delle analisi e degli esperimenti condotti, sembrano molto preoccupanti.

Nel documentario, testimonianze di ricercatori, biologi specialisti della tiroide e biochimici illustrano quanto grave sia l’impatto che queste sostanze stanno avendo sulla nostra salute e sul quoziente intellettivo delle future generazioni, e i costi economici che questo calo dell’intelligenza collettivo comporterà per la nostra società.

In tutto ciò il legislatore non interviene, sotto la pressione delle lobby, che non hanno intenzione di perdere neanche un centesimo e tempestano il consumatore di marketing aggressivo per difendere con le unghie e con i denti i loro interessi.

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