“Fratelli d’Italia ha parlato di voto inquinato dai clan a Ostia? La querela è stata già presentata. La destra forse dovrebbe imparare a perdere”. Sono le parole della sindaca di Roma, Virginia Raggi, ospite di Dimartedì (La7). “Quello che abbiamo fatto è stato prendere subito le distanze da chi ha provato a dire che votava M5S” – continua – “Ciascuno vota come vuole, ma poi bisogna prendere le distanze. Noi da tanto tempo denunciamo la presenza non solo degli Spada, ma dei Fasciani, dei Triassi, dei Cuntrera e di altre famiglie che Ostia negli ultimi anni purtroppo hanno spadroneggiato”. La sindaca si rende protagonista di un vivace botta e risposta con il conduttore, Giovanni Floris, circa le sue vicende giudiziarie. E sottolinea: “Credo di aver agito sempre con il massimo della correttezza e della buona fede. Spero di riuscire a dimostrarlo quanto prima anche ai giudici e continuiamo ad andare avanti. Penso che un amministratore debba sempre agire con buona fede e con onestà intellettuale”. Poi aggiunge: “Che differenza c’è tra questa mia dichiarazione e quella di altri sindaci indagati del passato? Che domanda bizzarra mi fa, Floris. Noi abbiamo un codice etico. Se tutti i partiti adottassero il nostro codice etico, peraltro elogiato anche da alcuni magistrati, probabilmente si farebbero scelte diverso. Se mi condannassero in primo grado? L’ho sempre detto, mi atterrò a quanto scritto dal codice etico. Sta per partire la cordicella…A ogni trasmissione mi chiedete sempre la stessa cosa. Proviamo a parlare di Roma? Le do una notizia: stanno per arrivare 15 nuovi autobus