Basata a Londra, l’azienda dei pasti a domicilio Deliveroo ha appena raggiunto quota 482 milioni di dollari di finanziamenti da fondi di investimento. La cifra è la più alta mai totalizzata da un gruppo tecnologico nel vecchio Continente e porta la valutazione complessiva di Deliveroo a oltre 2 miliardi. L’ultima fiche, da 98 milioni di dollari, l’hanno messa sul piatto T.Rowe Price Associates e Fidelity Management & research, due fondi Usa che hanno già investito in Facebook, AirBnB e Tesla.

L’azienda ha fatto sapere che concentrerà gli investimenti sull’espansione in nuovi Paesi e città, la crescita di Deliveroo Editions – ristoranti che fanno solo cibo da consegnare a domicilio – e l’ulteriore allargamento del team impegnato a sviluppare la tecnologia dell’algoritmo e l’intelligenza artificiale di gestione della logistica in real-time. Questo, sostiene l’azienda, “consentirà di migliorare ancora sia l’esperienza di lavoro dei rider che collaborano sia i prodotti Deliveroo per i ristoranti e i consumatori”. Il comunicato evoca anche la possibilità di offrire “più flessibilità e maggiori ricavi ai rider che collaborano”. Will Shu, fondatore e ad ha commentato: “Questo nuovo finanziamento aiuterà Deliveroo ad espandere il servizio nel mondo, portando cibo sempre migliore nelle case delle persone. Questo grazie al duro lavoro dei nostri rider, agli ottimi ristoranti partner e ai nostri fantastici consumatori”.

In Italia Deliveroo è attiva a Milano, Torino, Roma, Bologna, Firenze, Verona, Padova, Bergamo, Piacenza e Monza e ha appena iniziato a consegnare anche a Brescia. Per l’azienda lavorano oltre 1.300 rider. Che ora chiedono la contrattualizzazione, una paga minima garantita di 7,5 euro netti all’ora, indennità per lo smog respirato mentre pedalano per portare i pasti a domicilio e coperture assicurative.