Classe 1936, 82 anni li compirà fra tre mesi. Giuseppe Ruggeri è un macellaio e fa questo mestiere da 66 anni. A fine estate ha deciso di andare in pensione e ha chiuso la bottega, nel centro di Cremona, la sua seconda casa per un’intera vita. Ma la pensione non faceva per lui: “A casa non sapevo come passare il tempo – racconta Ruggeri a ilfattoquotidiano -. Non era la mia vita, mi stancavo a far niente. Guardavo la sveglia e le ore non passavano mai. Ho detto a mia moglie: Giancarla, mi sembra di essere in prigione”. Così, un mese dopo, è tornato nella sua macelleria, ha tolto il cartello di cessata attività, l’ha riaperta e si è rimesso al lavoro. Si discute molto di innalzamento dell’età pensionabile a 67 anni, lei è ancora qui, dietro ad un bancone, a 80 anni suonati. “Pensavo fosse bella la pensione, invece mi annoia – risponde mentre incarta un hamburger -. Preferisco stare tra clienti e rappresentanti. La mia gente”