Tecnologia e lusso bavarese, appeal della serie X ed il numero pari che accompagna le carrozzerie più sportive di Bmw: promette parecchio l’inedita crossover compatta già annunciata in questi giorni, ma pronta per la commercializzazione solo a partire dal prossimo marzo. Tra le “X”, la neonata X2 è la più piccola, poiché rispetto alla X1 dalla quale meccanicamente è derivata, la lunghezza scende di 8 cm per attestarsi sui 4,36 metri. Esteticamente, la linea è invece personale e resta decisamente lontana rispetto al taglio coupé delle più grandi X4 e X6, proponendo al contrario una coda piuttosto voluminosa con portellone con piccolo lunotto. Particolare volume è stato attribuito ai passaruota, che contribuiscono – con la larghezza di 1,82 m – all’impressione di dinamismo e modernità ricercati dallo sviluppo stilistico. Sul specifiche versioni di vertice una modanatura plastica movimenta inoltre la fiancata collegandosi ai codolini passaruota, cromatismo ripreso a sua volta dagli inserti inferiori dei paraurti. Con la veste aerodinamica più curata, la vettura mette inoltre in campo un valore di Cx di appena 0,28.

La vocazione dinamica del modello è supportata dai due allestimenti particolari “firmati” M, vale a dire M Sport e M Sport X. Il primo spicca per la carrozzeria completata da elementi estetici sportivi con largo diffusore posteriore, cui si aggiungono le ruote maggiorate di diametro elevato dai 17 pollici di base fino a 19”, con possibilità di montare anche ruote da 20”; l’assetto standard è poi ribassato di 10 mm. La finitura interna è in pari sintonia. La seconda versione presenta invece un’ispirazione estetica tratta dal mondo dei rally, rifinita con gli inserti plastici più vistosi prima citati ed un’altezza da terra leggermente maggiorata. Piuttosto dirompente nel design, la X2 internamente appare invece in linea con lo stile BMW, senza grosse sorprese: la plancia prevede come di consueto un cruscotto compatto, consolle centrale larga con display multifunzione stile tablet (da 6,5” oppure 8,8”) e ampi portaoggetti nella zona inferiore. La sistemazione a bordo è leggermente rialzata per assicurare sedute panoramiche; posteriormente c’è spazio per le bocchette di aerazione dedicate e divano frazionato in tre parti, con elemento centrale ribaltabile per accogliere oggetti lunghi.

Solo due le motorizzazioni previste in fase di debutto, combinabili inizialmente solo alla trazione integrale, mentre quella anteriore seguirà con le unità meno potenti (il pianale è lo stesso sia della X1 sia della Mini Countryman). Saranno dunque disponibili solo i due turbodiesel di 2 litri più potenti, rispettivamente da 190 Cv (20d) e 231 Cv (25d, capace di uno scatto 0-100 km/h in 6”7, entrambi abbinati alla trasmissione automatica Steptronic a otto rapporti. Poco più avanti arriveranno diverse altre unità, incluse le diesel di gamma intermedia (18d da 150 Cv) ed il tre cilindri 1.5 benzina da 140 Cv (18i). Ben cinque gli allestimenti, con prezzi a partire da 44.100 euro per la 20d xDrive e da 48.350 euro per la 25d xDrive.

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