“Un saluto cordialissimo agli uomini e un saluto affettuoso alle donne”. Inizia così il lungo discorso di Silvio Berlusconi durante il convegno dei giovani di Confindustria riuniti a Capri. Il repertorio è sempre il solito. Il Cavaliere esordisce nel suo fluviale comizio, improvvisando una gag con il presidente dei giovani imprenditori, Alessio Rossi, e citando scherzosamente un sondaggio: “Hanno chiesto a 100 ragazze, dai 20 ai 30 anni, se avevano piacere di far l’amore con Silvio Berlusconi. E 33 hanno risposto: ‘Magari!’. Le altre 67 hanno detto: ‘Ancora?!'”. Dopo aver scaldato la platea, l’ex presidente del Consiglio espone dettagliatamente il programma di Forza Italia: possibilità di una seconda moneta accanto all’euro, guerra all’oppressione fiscale e burocratica, ma soprattutto lotta alla dittatura giudiziaria. La filippica dura ben 45 minuti e raggiunge il clou quando menziona gli ‘sfaccendati’ 5 Stelle. Berlusconi ribadisce il suo assunto, secondo cui Di Maio è solo il front-man, mentre il vero capo politico è il magistrato Piercamillo Davigo. E a questo punto, Alessio Rossi è costretto a salire sul palco per invitare il Cavaliere a lasciare il microfono a qualcun altro. Berlusconi reagisce piccato, anche se maschera il suo disappunto inscenando un siparietto nel quale si strattona con il presidente dei giovani imprenditori. “No, presidente, la fermo perché questa parte ci sta spaventando molto“, ironizza Rossi. “Sì, ti deve spaventare” – replica Berlusconi – “vai giù, dai”. “No, m’incateno”, scherza Rossi, che concede all’oratore un bonus di due minuti. “Ma tagliate quelli che dopo vengono a dire cazzate“, replica Berlusconi che continua la sua invettiva: “Anche se siete sfiduciati, questa volta è vostro interesse andare a votare; guardate i leader che ci sono in campo, nessuno ha lavorato, uno solo è laureato, gli altri sono solo affabulatori. Io ho 81 anni, speravo di godermi la vita, ma sono ancora in campo, contro i miei figli e i miei collaboratori per disperazione“. Poi si rende protagonista di un altro teatrino con il giornalista David Parenzo: “Un nome per il governatore di Banca d’Italia? Non ho alcun nome, eccetto il mio, perché saprei fare tutto“. E ancora l’appello alle imprenditrici: “Care signore, chi scegliete tra me e Parenzo? Guarda, scelgono tutte me. E anche qualche uomo. Devo confessare che ho un fondo femminile. E’ un fondo femminile, ma lesbico

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