Genny ‘a carogna, soprannome di Gennaro De Tommaso, è stato arrestato con l’accusa di essere a capo di un gruppo di trafficanti di droga. È quanto emerso dall’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e condotta dai carabinieri partenopei che ha portato all’arresto di 16 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di ingenti quantitativi di stupefacenti.

De Tommaso era diventato famoso quando, da capo ultrà, aveva “mediato” con i responsabili dell’ordine pubblico per stemperare il clima di tensione durante la finale di Coppa Italia 2014 tra Fiorentina e Napoli allo stadio Olimpico di Romadopo il ferimento del tifoso napoleatno Ciro Esposito, morto successivamente in ospedale. Già ai domiciliari, sempre per reati di droga, per lui ora è scattato il carcere.

Nel corso delle indagini i militari dell’Arma hanno documentato collegamenti tra fornitori di droga olandesi e il gruppo criminale di Forcella capeggiato da Genny ‘a carogna. Il gruppo avrebbe organizzato l’importazione e il trasporto in Italia su autoarticolati di ingenti quantitativi di marijuana e gestito i rapporti con i capi e gestori di numerose piazze di spaccio nel territorio napoletano e nazionale. Sono stati cristallizzati, in continuità con l’operazione che a gennaio portò a circa 100 arresti, stabili contatti tra acquirenti di marijuana dei De Tommaso ed esponenti dello spaccio al dettaglio del Rione Traiano.

Sostieni ilfattoquotidiano.it:
portiamo avanti insieme le battaglie in cui crediamo!

Sostenere ilfattoquotidiano.it significa permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, accessibile a tutti.
Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte con idee, testimonianze e partecipazione.


Grazie Peter Gomez

Sostienici ora Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Ratzinger, il necrologio per Meisner sembra un attacco a Papa Francesco

next
Articolo Successivo

Margherita di Savoia, la tromba d’aria sconvolge la spiaggia: turisti in fuga e ombrelloni spazzati dal vento

next