Anche la Daimler, come da anticipazioni di qualche mese fa, è finita nei guai per il dieselgate. Secondo quanto pubblicato dalla Sueddeutsche Zeitung, oltre un milione di auto della compagnia che produce il marchio Mercedes potrebbe essere coinvolto dalle manipolazioni sui dati delle emissioni di gas inquinanti. “L’impresa avrebbe venduto per circa un decennio – dal 2008 al 2016 – auto con un alto valore non consentito di produzione di sostanze inquinanti in Europa e negli Usa”, scrive la Sz. La procura di Stoccarda sta indagando su due persone, secondo quanto riporta la Dpa, ma il numero è destinato a salire.

I pm si focalizzano su due tipi di motori diesel venduti tra 2008 e 2016, scrive il quotidiano tedesco. Motori che sarebbero stati equipaggiati con device illeciti, cosa che potrebbe portare le autorità a revocare il loro tipo di approvazione. Daimler ha ribadito che sta cooperando con le indagini, come aveva fatto a maggio quando le sue sedi sono state perquisite. “Pare che Daimler abbia ecceduto nel dare la propria personale interpretazione di quello che le regole sulle emissioni consentono”, commenta parlando con Bloomberg Juergen Pieper, analista di Bankhaus Metzler. “La domanda è se hanno violato le leggi di proposito o le hanno solo piegate troppo” ai propri interessi. Secondo l’esperto adeguarli alle regolamentazioni comporterebbe un costo di almeno 500 milioni di euro.

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