Un gruppo di ragazzi arrivati in Romagna per festeggiare la Notte Rosa. “Allora, programmi? Dove andiamo?” chiede loro il giornalista. “Opera, Cocoricò, e poi Baia imperiale” risponde entusiasta uno di loro, incalzato dai compagni. Un gruppo di amici come tanti, confuso tra migliaia di persone a Riccione per il cosiddetto “capodanno dell’estate”.  In mezzo a loro però c’è anche Youssef Zaghba, il 22enne italo marocchino tra i protagonisti dell’ultimo attentato del London Bridge. Il video è stato girato il 4 luglio del 2014, dalla troupe della testata locale YouRimini. Tre anni dopo quello stesso ragazzo, che nelle immagini appare sorridente e felice con gli occhiali da sole in testa e i capelli tirati dietro la nuca, sarebbe entrato a fare parte del commando, che ha provocato 8 morti e oltre cinquanta feriti.

Nel video, pubblicato dal tabloid inglese Sun, si vede il giornalista proseguire l’intervista chiedendo ai ragazzi la loro provenienza.”Da dove venite?”. “Da Bologna” urlano tutti assieme. Nato a Fez nel 1995, il padre del giovane è marocchino ma la madre è italiana e vive nei pressi del Bologna, a Castello di Serravalle con l’altra figlia. Youssef  era stato fermato nel 2016 all’aeroporto Marconi di Bologna, mentre tentava di imbarcarsi si un volo diretto in Turchia, probabilmente per poi dirigersi in Siria.

 

 

 

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