La Costituzione sancisce che “l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro” (art. 1), che “ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società” (art. 4) e che l’iniziativa economica privata “non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana….” (art. 41).

In altre parole la Costituzione indica che il lavoro è rispetto delle potenzialità e delle scelte individuali, è servizio per la collettività e deve sempre salvaguardare la dignità, la libertà e la salute della persona.

Per essere sano, quindi, il lavoro deve consentirci di realizzare noi stessi sul piano personale e sociale, deve consentirci di esprimere in pienezza, nel rispetto (nostro e altrui) e con serenità i nostri talenti, quanti e quali essi siano.

L’auspicio per chi il lavoro lo sta cercando, lo vive e/o se lo inventa ogni giorno, è quello di non perdere mai di vista la strada indicata dai valori costituzionali.

A tutti i lettori e gli amici del blog Area Pro Labour: Buon Primo Maggio!

Sostieni ilfattoquotidiano.it:
portiamo avanti insieme le battaglie in cui crediamo!

Sostenere ilfattoquotidiano.it significa permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, accessibile a tutti.
Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte con idee, testimonianze e partecipazione.


Grazie Peter Gomez

Sostienici ora Pagamenti disponibili

PERCHÉ NO

di Marco Travaglio e Silvia Truzzi 12€ Acquista
Articolo Precedente

Primo maggio, alle donne conviene di più lavorare o smettere?

next
Articolo Successivo

Il Primo Maggio di Ludovica: “25 euro in nero per 10 ore. E poi mi cacciano perché non accetto battute sessiste”

next