La nuova vita di Luciano Moggi comincia dall’Albania. Radiato in Italia dopo i fatti di Calciopoli, il 79enne ex direttore generale della Juventus è stato ingaggiato come consulente dal Partizani Tirana. La squadra albanese che occupa il primo posto del massimo campionato locale, insieme al Kukesi, lo ha annunciato con una breve nota sul proprio. Il club precisa che Moggi ha firmato un contratto triennale e svolgerà un ruolo di “consulente in tutti i settori, dalla parte tecnica a quella organizzativa fino al marketing”.

“L’esperienza e le competenze che possiede Moggi – si legge nel comunicato – consentiranno di portare il club ai massimi livelli non solo in Albania, ma anche in campo internazionale“. È l’obiettivo che si è posto Gaz Demi, presidente del Partizani, scegliendo come consulente colui che, secondo l’ultima sentenza della Cassazione, “era a capo di un mondo sommerso che sconvolse il calcio italiano” condizionando per anni la nostra serie A.

Undici anni dopo Calciopoli, il 15 marzo scorso era arrivato anche l’ultimo verdetto: il Consiglio di Stato aveva infatti confermato la radiazione di Moggi, o meglio la “preclusione a vita alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della Federazione calcio“. L’ex dirigente della Juventus aveva provato la strada della giustizia ordinaria per provare a ribaltare la decisione presa dalla Corte federale della Figc nel maggio 2012. Fallito questa tentativo, Moggi ha scelto la via del calcio estero e ha deciso di ripartire da Tirana.

Immagine dal sito ufficiale del club

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