“Mi scuso col pubblico che sta seguendo qui questi deliri. Secondo me, non siete normali. Ci sono 20 milioni di disoccupati in Europa, c’è il terrorismo islamico, c’è un’immigrazione fuori controllo. E voi con cosa impegnate il Parlamento Europeo, peraltro deserto? Sul bavaglio a Facebook e sulle fake news. Voi dovreste essere curati da un medico bravo“. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, ha iniziato ieri pomeriggio il suo intervento al Parlamento Europeo di Strasburgo, impegnato in una discussione incentrata sulle bufale internettiane, sulle notizie false circolanti in Rete e sul proliferare dei messaggi di odio nei social network. Il capo del Carroccio è stato immediatamente richiamato da David Sassoli, vicepresidente del Parlamento Europeo che lo ha invitato a rispettare l’Aula e a essere attento alle parole utilizzate. “Questa sua vaga minaccia non mi fa né caldo, né freddo” – ha ribattuto Salvini – “Per il ‘popolo degli Europei’ essere contro il terrorismo islamico significa essere islamofobo, essere contro le adozioni vuol dire gay omofobo, voler chiudere i campi rom e fermare l’invasione clandestina in corso significa essere razzista. No, significa avere buon senso, essere uomini liberi. Vi sta andando male, non riuscite più a comprare i cervelli e a controllare i giornali”. E ha concluso: “In Gran Bretagna, negli Usa, in Italia hanno votato come hanno voluto. E quindi che vi state inventando? Il bavaglio su Facebook. Vi inventate il ministero della Verità di George Orwell. Potete inventarvi tutti i bavagli che volete, ma l’unica cosa che potete fare è preparare le valigie e andare a cercarvi un lavoro vero, perché la libertà non la ferma nessuno. Evviva la rete, evviva Facebook

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