“Tra tutti i pezzi della città che dovrebbero essere attaccati, quello sotto assedio è il migliore”. La Roma “solidale” scende in piazza contro il Comune e l’amministrazione di Virginia Raggi per dire no agli sfratti. Una manifestazione di scuole, associazioni di malati e disabili, volontari, ma anche teatri, presidi sanitari e centri sociali. “Questa è la Roma che non si arrende all’individualismo e che ogni giorno prova a creare welfare sul territorio”, grida al microfono Alessandro della rete Decide Roma. Gli slogan e gli striscioni raccontano di realtà dal basso, di risposte di solidarietà, di supplenza “a quello che dovrebbe essere il lavoro delle istituzioni”, spiega Gina di Viva La Vita Onlus, associazione che riunisce e aiuta le famiglie delle persone malate di Sla. Che avverte: “Se ci sfrattano saremo costretti a chiudere e i malati e le loro famiglie verranno abbandonati”. In piazza del Campidoglio, onlus e associazioni chiedono all’amministrazione capitolina lo stop agli sgomberi previsti dall’applicazione della delibera 140 del Comune. Una delegazione delle associazioni è stata ricevuta dal vicesindaco Luca Bergamo, dal presidente dell’assemblea capitolina Marcello De Vito e dagli assessori Laura Baldassarre e Andrea Mazzillo

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Rapinavano farmacie e poi si vantavano delle loro “imprese” sui social. Sgominata banda di minorenni nel napoletano

prev
Articolo Successivo

Dj Fabo, l’ultima preghiera a Milano. La fidanzata Valeria: “Nella sofferenza hai trovato la forza di tornare libero”

next