Serrato botta e risposta a Otto e Mezzo (La7) tra il filosofo Massimo Cacciari e il presidente della Regione Toscana, ormai ex Pd, Enrico Rossi. L’ex sindaco di Venezia rimprovera a Rossi e ai bersaniani di aver aspettato troppo tempo prima di capire le profonde differenze che covavano nel Partito Democratico. “C’è un’antropologia diversa tra di noi, professore”, ironizza Rossi. “E certo. Culture diverse, caratteri diversi, idee completamente diverse”, osserva Cacciari. “Ecco. Allora o nel Pd ci stiamo tutti oppure se diventa partito di Renzi non ci possiamo stare“, ribatte Rossi. Il filosofo tratteggia sinteticamente la genesi del Pd: “Dopo 6 mesi dalla sua nascita ha fallito nel suo programma, perché era la giustapposizione di vecchi gruppi dirigenti ex comunisti ed ex democristiani. Punto”. “E vabbe’, non si possono mica ammazzare questi. Ci sono”, commenta Rossi. “Su queste ceneri è sorto l’astro Renzi. E Renzi è quella cosa lì che dicevi anche tu. E’ uno che non è capace di mediare, vuole comandare… ma è risaputo”, continua Cacciari. Il governatore della Toscana aggiunge: “Chissà quale è la sua concezione di democrazia, anche questo bisognerebbe capire”. “Ma avete aspettato il 2017 per capirlo?“, ammonisce Cacciari. “E che male facciamo se prendiamo atto dell’impossibilità di stare insieme?”, replica Rossi. “Adesso è molto peggio, perché la situazione italiana è ben peggiore di quella di 4 o 5 anni fa“, ribatte il filosofo. “Forse possiamo dare un contributo perché la situazione italiana migliori”, controbatte Rossi. “Ma come? E’ tutto a pezzi” – insiste Cacciari, che critica duramente anche l’ambizione di Rossi a creare un gruppo socialista – “Se una forza politica, che deve risolvere nuovi problemi, come il lavoro, l’innovazione, l’occupazione giovanile, il reddito garantito, vuole chiamarsi ‘socialista’, si chiami ‘socialista’. Ma il termine chiaramente appartiene al ‘900. E le forze che vogliono rimanere aggrappate a ciò che quel termine significava sono spacciate, come sta avvenendo”. “Bernie Sanders col suo socialismo rooseveltiano non è stato propriamente spacciato”, osserva Rossi. “Veramente ha perso negli Usa”, replica Cacciari. “Ha perso, però ha preso tanti voti“, afferma il presidente della Regione Toscana. “Ecco, tanto basta prendere i voti“, commenta Cacciari. “Ho capito” – ribatte Rossi – “ma da quando la sinistra pensa che dobbiamo soltanto vincere, si è condannata regolarmente a perdere, sempre di più”.

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