Avrebbe un figlio di quattro anni don Andrea Contin, il sacerdote finito sotto inchiesta per favoreggiamento della prostituzione e violenza privata. Nell’inchiesta della procura di Padova è finita l’attività sessuale sfrenata dell’ex parroco di San Lazzaro a Padova. Come anticipato nelle scorse settimane, ad accusarlo è una delle sue amanti.  “Ha un figlio di 4 anni, che non ha mai riconosciuto, ma che provvede a mantenere economicamente. All’inizio della nostra relazione, nel giugno del 2011, propose anche a me di fare un figlio“, ha detto la donna ai carabinieri, come scrive il  Mattino di Padova. Si tratta della stessa donna che ha denunciato il sacerdote, raccontando ai carabinieri che Contin le avrebbe chiesto di fare sesso con altri preti, mentre in altre occasioni l’avrebbe invitata ad attirare i ragazzi che giocavano nel campo di calcio e, una volta adescati, mi costringeva ad avere rapporti con loro vicino al garage. Lui, nascosto, mi filmava”.

In totale, fino ad ora, sono nove le donne interrogate dai militari, di età compresa tra 45 e i 55 anni:  tutte hanno confermato di aver avuto rapporti sessuali con don Contin. Le indagini hanno portato a perquisire la canonica della parrocchia di San Lazzaro dove i carabinieri hanno trovato filmini hard anche e accessori comprati nei sexy shop.  Nei giorni scorsi, intanto, sono stati identificati altri due preti che partecipavano alle orge in canonica a Padova, insieme a don Andrea, e a don Roberto Cavazzana, parroco di Carbonara di Rovolon. I due non sono indagati, così come non lo è don Cavazzana, ex  padre spirituale di Belen Rodriguez. Nel registro degli indagati, fino a questo momento, c’è solo il nome di don Andrea, mentre l’inchiesta punta a fare luce anche sulle disponibilità economiche del sacerdote. Sempre secondo il quotidiano veneto sarebbero cinque i conti correnti intestati al sacerdote.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Giorno della memoria, la sindaca Raggi si commuove per le testimonianze dei sopravvissuti

next
Articolo Successivo

In casa del pregiudicato che imita Scarface. Sequestrati beni per 5 milioni, dichiarava reddito di 12mila euro

next