A Roma niente servizio regolare per metro e autobus a Natale e Capodanno 2016: sarà festa anche per gli autisti Atac. Alla fine il nuovo amministratore unico Manuel Fantasia e il Comune guidato dal Movimento 5 stelle hanno dovuto fare marcia indietro. Nonostante gli annunci di corse a pieno regime per le feste, l’accordo firmato da vertici della municipalizzata e sindacati lascia quasi intatte le vecchie abitudini. L’unica novità è l’introduzione di una fascia attiva nel pomeriggio del 25 dicembre (dalla 16.30 alle 21, prima la metro era aperta solo di mattina). Per il resto servizio parziale sia a Natale che alla vigilia, e nessuna corsa notturna il 31 dicembre. “Più che una vittoria dei sindacati, mi pare una vittoria del buon senso”, commenta Eugenio Stanziale, segretario generale della Cgil Filt Roma.

Eppure le premesse erano altre. A inizio dicembre Fantasia, scelto da Virginia Raggi per sostituire alla guida della municipalizzata il dimissionario Brandolese, aveva annunciato ai dipendenti la volontà di rompere con il passato: basta con le corse a singhiozzo e le attese infinite alle fermate, servizio di trasporto pubblico a pieno regime anche durante i giorni festivi e la notte di Capodanno. Per questo l’Atac aveva “prenotato” autisti e controllori con una comunicazione informale in cui venivano messi nero su bianco i nuovi turni, in attesa dell’ufficialità. Tanto, però, era bastato per scatenare la rivolta delle associazioni di categoria. “Si tratta di un atto unilaterale e oltraggioso: se non ci ripensano scateneremo l’inferno, siamo pronti ad andare a manifestare sotto il Campidoglio”, aveva minacciato Claudio De Francesco della Faisa Confail. Ma la linea dura dell’azienda è durata poco.

Atac e Comune hanno cercato il dialogo con i sindacati e trovato un compromesso (c’era comunque da superare quanto previsto dal contratto di servizio), confermando più o meno in blocco gli orari dello scorso anno: il servizio si interromperà alle 21 la sera della vigilia; il 25 sarà garantito solo in alcune fasce della giornata (con la novità, l’unica, dell’apertura pomeridiana), mentre il 31 non ci saranno corse notturne degli autobus. Questi gli orari completi: 24 dicembre, metroferro e superficie fine servizio alle 21 (notturno) regolare; 25 dicembre, metroferro e superficie 8.30-13 16.30-21; 31 dicembre, metroferro 5.30-2.30 superficie fine servizio alle 21 (senza notturno); 1° gennaio metroferro e superficie 8-24. Il servizio sarà su base volontaria e retribuito con uno straordinario di 100 euro (da sommare al pagamento della giornata festiva): lo sforzo di lavorare a Natale varrà quindi circa 200 euro lordi per i dipendenti.

L’intesa è stata firmata dopo settimane di polemica il 20 dicembre, ma in realtà era stata raggiunta molto prima, già nell’incontro di venerdì 9 dicembre. Salvo slittare misteriosamente all’ultimo minuto, al momento delle firme. “Dettagli da limare”, la versione ufficiale. Secondo altre indiscrezioni, però, a far saltare il tavolo sarebbe stata una piccola postilla: due righe in cui si spiegava che l’estensione dell’orario di servizio avveniva su richiesta del Comune, e che l’azienda aveva cercato di omettere, scatenando la protesta dei sindacati. “Il Movimento 5 stelle non voleva ammettere di aver voluto questi straordinari per non perdere consenso tra i dipendenti”, spiegano fonti  sindacali.

Alla fine nel documento firmato il 20 dicembre il passaggio “incriminato” c’è. E anche la soluzione di compromesso, con l’apertura straordinaria a Natale ma solo dalle 16.30 alle 21, che non scontenta nessuno. “Offrire un servizio completo non avrebbe avuto senso perché le percentuali di affluenza ci dicono che non è necessario, sarebbe stato solo uno spreco di denaro pubblico. Mentre in passato la notte di Capodanno si sono verificati episodi di utilizzo improprio dei mezzi e aggressioni agli autisti che è meglio non ripetere”, spiega Eugenio Stanziale della Cgil. Così anche stavolta per le feste l’Atac funzionerà a singhiozzo, nonostante gli annunci del Movimento 5 stelle. Un anno fa di questi tempi Daniele Frongia sul suo profilo Facebook attaccava la municipalizzata che “festeggia il Natale lasciando a piedi migliaia di romani, turisti e pellegrini”, trasformando “Roma in una capitale provinciale”. “Dal  2016 si cambia registro”, assicurava.  Intanto però lui ha perso il posto di vicesindaco dopo la crisi interna per l’arresto di Marra. E la rivoluzione è rimandata almeno al 2017.

Twitter: @lVendemiale

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