Lo aveva definito come un “virus che infetta il Movimento 5 Stelle”. Ora, dopo l’arresto di Raffaele Marra, capo del personale del Campidoglio e per mesi vicecapo di gabinetto della sindaca di Roma Virginia Raggi, la deputata pentastellata Roberta Lombardi può prendersi la sua rivincita: “Sono fiera di essere dalla parte giusta”, spiega all’esterno dell’Hotel Forum a Roma, dove Beppe Grillo sta ricevendo alcuni deputati e senatori, compresa l’ala più intransigente del M5S. “Basta definire Marra un “tecnico”, come ha fatto Raggi? Bastano le scuse? No, non basta”, rivendica invece la senatrice Paola Taverna. Luigi Di Maio, invece, fugge via dai cronisti, senza rispondere alle domande

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Arresto Marra, Raggi sotto assedio e 5 Stelle scuri in volto. Per la sostituzione si pensa a Acerbi, “l’anti-Mafia Capitale”

next
Articolo Successivo

A Roma i cinquestelle hanno fallito. Ma il disastro si poteva evitare

next