Si chiama Waymo, ed è la nuova divisione veicoli a guida autonoma di Google. Il colosso di Mountain View ha così deciso di scorporare il business delle self driving car, creando una società ad hoc controllata da Alphabet e gestita dal CEO John Krafcik, il manager venuto dalla coreana Hyundai che già aveva avuto l’incarico di portare avanti il progetto delle auto che si guidano da sole per conto di Big G.

L’obiettivo dichiarato, tuttavia, non è quello di costruire le auto, bensi il “pilota”. Ovvero tutto ciò che riguarda la parte software. Ecco perché Google alimenterà le partnership in essere coi vari costruttori, e le impolperà anche in futuro. A partire magari da quella con FCA, con cui c’è un accordo attivo da maggio scorso per la fornitura di 100 Pacifica entro il 2017 da destinare a sviluppo e sperimentazione della guida autonoma.

I test sono in piedi dal 2009 e si svolgono in diverse località americane: quella intorno al quartier generale di Mountain View, in California, ma anche nei dintorni di Austin (Texas), Kirkland (Washington), Metro Phoenix (Arizona) e nella Bay Arena di San Francisco.

Nel complesso i prototipi, Lexus 450h e i famosi “Ovetti” come quello nella foto sopra, hanno già percorso 2 milioni di miglia, ovvero circa 3,2 milioni di chilometri, facendo registrare solo un paio di incidenti: due tamponamenti a bassa velocità.

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