“Se sei in fila alla cassa o sei in autobus, chiedi alla signora davanti a te cosa fa il 4 dicembre. Se qualcuno chiede: perché? Taaac, tirate fuori il fac simile della scheda”. Il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi ieri mattina a Lamezia Terme ha insegnato come stalkerizzare (“dovete essere educatamente molesti” ha detto) i vicini di casa, i colleghi, gli amici e i passanti per convincerli a votare “Si” al Referendum. Dopo le tensioni con i giornalisti, che gli organizzatori del Pd volevano tenere lontani dal ministro (guarda il VIDEO), c’è stato un confronto tra la ministra e il costituzionalista Alfonso Celotto, docente dell’università Roma Tre. “Ha dimostrato di non saper essere un interlocutore tecnico. – ha affermato Celotto – Sul valore interno della riforma, sulle contraddizioni, le province, il numero dei senatori, la competenza concorrente non ha risposto. Se vince il Sì ci sarà una fase di confusione costituzionale. La Costituzione non è che deve essere modificata ogni tre anni”. di Lucio Musolino

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Referendum: la qualità della nostra democrazia non dipende dal bicameralismo perfetto

prev
Articolo Successivo

Referendum, da Accorsi a Sorrentino fino a Ozpetek e Salvatores: appello degli artisti il Sì: “Gesto logico e naturale”

next