“Oggi allegri bisogna stare, che il troppo piangere non rende onore ai nostri amici”. È rotta dalla commozione la voce di Carlin Petrini, scrittore e attivista italiano, fondatore dell’associazione Slow Food, per volontà di Dario Fo chiamato ad aprire il suo ultimo saluto in piazza Duomo a Milano. Perché, come si dice il figlio Jacopo, “non è credibile che uno muore veramente: si fa per dire”. La cerimonia laica per l’eterno giullare è un inno alla vita: “Oggi pomeriggio, tornando nelle nostre case, mangeremo, berremo, canteremo, balleremo e se possibile faremo l’amore – continua Petrini – Ritroviamo la gioia straordinaria di chiamarci compagne e compagni”  di Elisa Murgese

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