Hanno sentito degli scricchiolii e hanno subito fatto uscire i bambini dall’aula. E così, quando una parte del controsoffitto in cartongesso è crollata, la classe era vuota. È stato grazie alla prontezza di alcune maestre se nessun allievo della scuola elementare “Edmondo De Amicis” di Padova, in via Citolo da Perugia, è rimasto coinvolto nel crollo avvenuto in mattinata. Sull’incidente, che ha provocato danni materiali non ancora quantificati, ma nessun ferito, è intervenuto Paolo Botton, assessore comunale all’Ediliza pubblica. “Emetteremo un’ordinanza di inagibilità sull’aula e proseguiremo nelle prossime ore le valutazioni tecniche che consentano di dichiarare in sicurezza tutto l’edificio”.

Si tratta dell’ultimo dei molti casi di cedimento strutturale che nelle ultime settime hanno riguardato edifici scolastici, ed avviene a pochi giorni dall’appello lanciato da Sergio Mattarella, che il 30 settembre scorso aveva posto tra i principali problemi della scuola italiana “quello della sicurezza e della adeguata qualità degli edifici e delle aule”. “È certamente apprezzabile – aveva proseguito il Capo dello Stato – la decisione del governo di stanziare ulteriori e importanti cifre per la messa a norma degli edifici scolastici. L’auspicio condiviso è che il piano proceda con la massima celerità e la massima efficacia possibile”. Parole pronunciate da Mattarella da Sondrio, dove si era recato per inaugurare l’anno scolastico. E mentre il Presidente della Repubblica partecipava all’evento, cedeva l’intonaco del soffitto in una classe della scuola media “Manzoni” di Rho, in provincia di Milano, ferendo due studenti. Incidente che, a sua volta, seguiva di poche ore quello, analogo, verificatosi nella palestra della “Mameli” di Via Linneo, sempre nel capoluogo lombardo.

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