La Consob non ferma Urbano Cairo. Che intanto incassa anche, dalle banche finanziatrici di Rcs, la rinuncia a chiedere il rimborso anticipato del debito. L’authority, i cui commissari si sono riuniti venerdì mattina per esaminare gli esposti presentati dalla cordata dei soci storici sull’offerta dell’editore alessandrino, “non ha ritenuto, allo stato, sussistenti i presupposti per la sospensione cautelare” dell’opas. Poco prima gli istituti – Intesa Sanpaolo, che è anche socio e ha sostenuto l’offerta di Cairo, Ubi, Unicredit, Mediobanca e Bpm – avevano fatto sapere che non attiveranno la clausola sul cambio di controllo. Quella inserita negli accordi sulla rinegoziazione del debito lo scorso giugno e in base alla quale il passaggio di via Rizzoli a un nuovo proprietario avrebbe dato loro la facoltà di chiedere la restituzione anticipata del finanziamento rimodulato, pari a 352 milioni complessivi.

Gli esposti a Consob con la richiesta di una verifica sui movimenti di Borsa e sul ruolo svolto dagli advisor sono tre: due presentati singolarmente da Diego Della Valle e da Pirelli e uno dalla cordata Imh dei soci storici, guidata da Andrea Bonomi, che aveva presentato un’offerta alternativa a quella di Cairo e a cui sia il patron di Tod’s sia Pirelli hanno aderito. Venerdì pomeriggio Della Valle ha annunciato in una nota l’intenzione di fare ricorso contro la decisione della Consob: “Ho intenzione di coltivare ogni azione a mia disposizione fino al chiaro e definitivo accertamento dei fatti”, si legge nel suo comunicato. “In merito alla breve nota di Consob sulla questione Rcs ritengo che la decisione presa sia conseguente all’atteggiamento tenuto fino ad ora sulla questione dall’organo di vigilanza, decisione della quale si assume ovviamente la responsabilità. Ribadisco la necessità di fare piena luce su questa vicenda, non solo nel mio interesse ma anche e soprattutto in quello del mercato e della certezza nell’applicazione delle regole”.

Dopo il pronunciamento della Consob, che si è comunque “riservata ogni eventuale ulteriore accertamento“, il patron del Torino che ha visto aderire alla sua offerta mista il 48,8% delle azioni Rcs punta, di qui al 28 luglio, ad arrotondare la quota portandola potenzialmente fino a quasi il 62%. Gli azionisti che avevano portato i propri titoli all’opa di Imh hanno infatti la facoltà di farli confluire nei prossimi sei giorni a quella vincente. La cordata ha raccolto in tutto il 37,7% del capitale, compreso il 22,6% detenuto in partenza da Della Valle, Mediobanca, UnipolSai e Pirelli, che intendono rimanere comunque soci.

Subito dopo il pronunciamento della Consob, a Piazza Affari Rcs ha avuto una fiammata al rialzo, ma ha presto girato in rosso chiudendo la seduta a -0,39%. Positiva invece Cairo Communication, che ha registrato un +1,34%.

 

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