Il fascista ( o i fascisti ) che hanno linciato Emmanuel si sentivano ‘legittimati’ a chiamare “scimmia” sua moglie. Non solo da talk tv e radio che discutono ogni due giorni dei “rifugiati-che-ci-invadono” o se per i rom sia meglio il lager, il forno crematorio o il termocompattattore, ma anche da gesti concreti, dal leghista Erminio Boso che disse “io festeggio quando un barcone affonda” al sempre leghista, allora vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli che diede dell’”orango” alla ministra all’Integrazione Cecile Kyenge. E fu considerato un gesto di normale ‘polemica politica’.

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