A Roma è in corso il giubileo ma si respira aria di guerra fredda. E’ gelo tra la ministra Maria Elena Boschi e il sindaco Virginia Raggi al suo primo evento pubblico con tanto di fascia tricolore. All’Università Pontificia Lateranense si celebra il giubileo degli uomini e delle donne delle istituzioni pubbliche, però il clima non è pacifico né sereno come ci si aspetterebbe. La ministra entra in sala ed ignora del tutto la prima cittadina appena eletta. Si danno le spalle, qualche occhiata fugace durante i canti liturgici, nulla di più, si fa finta che l’altro non esista. Anche il ministro Angelino Alfano, il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini e il capogruppo dem alla Camera Ettore Rosato passano davanti al neo-sindaco senza degnarla di uno sguardo. Il ministra Marianna Madia in un primo momento glissa, ma poi cede al disgelo istituzionale per l’occasione pubblica. Più formali e cordiali il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e il ministro Beatrice Lorenzin, stretta di mano e due chiacchiere come si conviene. Solo in serata, quando ministra e sindaca si ritroveranno sedute l’una accanto all’altra alla celebrazione eucaristica giubilare presso la Basilica di San Giovanni in Laterano, scatterà una stretta di mano. O, chissà, un segno di pace

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