Tra gli ospiti italiani ci sono, come ormai da quasi ogni anno, Franco Bernabè, ex presidente di Telecom, la giornalista Lilli Gruber, l’ex sottosegretario agli Esteri Marta Dassù, Claudio Costamagna, presidente di Cassa Depositi e prestiti, e John Elkann, presidente di Fca. Sono solo alcune delle 130 personalità del mondo politico, economico e accademico che si ritroveranno dal 9 al 12 giugno a Dresda, in Germania, per l’appuntamento annuale del Bilderberg. Una riunione rigorosamente a porte chiuse, nel corso della quale si discuterà di vari temi. Dalla crisi dei migranti, al prezzo del petrolio allo stato dell’economia fino alla Cina, ma saranno presumibilmente il referendum del 23 sulla Brexit e le elezioni presidenziali negli Stati Uniti a dominare l’agenda.

Nella lista degli invitati diffusa il 7 giugno ci sono anche il direttore del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, due premier – Mark Rutte, Olanda, e Charles Michel, Belgio – i ministri delle Finanze di Olanda e Canada, i ministri della Difesa e degli Interni tedeschi, Ursula van der Leyen e Thomas de Maziere, la vice presidente della Commissione europea Kristalina Georgieva. Circondato da imponenti misure di sicurezza, il gotha dell’establishment politico, economico e finanziario mondiale – le cui riunioni sono oggetto di ricorrenti teorie del complotto per il loro carattere di segretezza – si riunirà all’Hotel Taschenbergpalais Kempinski della città tedesca.

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